Liberarsi dal culto del sacrificio e della punizione – Link per scaricare gratis il libro di Andrea Pangos (2019)

Liberarsi dal culto della sofferenza e della punizione (Formato PDF)

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Corsi e seminari di Andrea Pangos

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La domanda: devo seguire il cuore?, significa anche: Seguendo il cuore migliorerò la situazione?

La domanda: devo seguire il cuore?, significa anche: Seguendo il cuore migliorerò la situazione? Per favorire il maggior miglioramento possibile, è molto utile definire nel modo migliore possibile, cosa intendiamo con il concetto di miglioramento. Cosa è il meglio per noi stessi? In quanto esseri umani siamo evoluzione. La funzione dell’evoluzione è favorire l’evoluzione, evolversi nel miglior modo possibile. Ciò che maggiormente distingue l’essere umano dall’animale è l’autocoscienza, che è la base dell’evoluzione spirituale. Compito primario di ogni essere umano è perciò maturare spiritualmente. Il concetto di cuore riguarda il principio del sentire, sperimentare, che assieme al volere e al pensare, compone la trinità dei principi spirituali primari. Dalla prospettiva dell’idea di cuore, migliorarsi-evolversi, significa migliorare-evolvere la qualità del sentire. Definiamo questo processo elevazione del sentire. Migliorare la qualità del sentire è di fondamentale importanza, anche per migliorare la qualità del suono cosmico che emettiamo. Per elevare la qualità del sentire dobbiamo migliorare la qualità dell’ascoltatore, noi stessi, maturando la capacità di sentirci su piani sempre più elevati di coscienza. Seguire il cuore, ovvero le esigenze del cuore, è profondamente importante, a patto che con ciò si intenda elevare la qualità del sentire. Comprendere giustamente l’espressione seguire il cuore, può risultare molto illuminante. Interpretarla ingiustamente, invece, molto abbagliante. Farsi Illuminare dalla Luce Illuminante è la soluzione giusta. Troppe volte però, causa inconsapevolezza, si è obbligati a subire luci abbaglianti. Lasciarsi portare dal cuore è una capacità spirituale fondamentale, a patto di intendere giustamente il cuore. Lasciarsi portare dove porta il cuore, andrebbe inteso come seguire il percorso Illuminante, più precisamente divenire percorso Illuminante sempre migliore, per se stessi ed altri.

Apro totalmente il cuore al Cuore.

Brano tratto dal mio libro Valorizzare le emozioni per Essere Amore – acquistabile su Amazon sia in formato cartaceo, sia in formato Kindle.https://www.amazon.it/Seguire-via-del-Cuore-Valorizzare/dp/1097643328/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1591690963&sr=8-1

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Corso online: Prosperità Infinita interiore ed esteriore, spirituale-materiale

Il corso online è dedicato a chi vuole:
– maturare come centro di trasformazione positiva,
– aumentare la capacità di generare consapevolmente prosperità per se stessi e altri,
– maturare la capacità di Essere ora – qua,
– influenzare attivamente la risoluzione del passato e l’ottimizzazione del futuro,
– neutralizzare gli ostacoli per la prosperità materiale e spirituale,
– aumentare il grado di consapevolezza,
– migliorare la qualità e l’efficacia del lavoro su se stesso,
– risolvere problemi finanziari e professionali,
– usare consapevolmente il tempo come strumento espressivo, trascendendo la schiavitù dal tempo,
– liberarsi dai programmi (anche familiari) di povertà e umiltà falsata,
– fruire di denaro e ricchezza come strumenti spirituali.

Il corso online è stato realizzato per fornire soluzioni molto concrete attraverso la meditazione, l’attività energetica e il pensiero cosciente, per:
– attivare i processi chiave per gli scopi sopra indicati,
– offrire un metodo evolutivo che permette di lavorare autonomamente a casa,
– favorire la maturazione emozionale, mentale, energetica e spirituale.

ll corso sarà condotto da Andrea Pangos
andreapangos.it
https://www.facebook.com/andrea.pangos.5

Il corso si terrà lunedì 08.06.2020 dalle 21:00 alle 22:30. Costo di questa serata: 15,00 eur, invece di 35,00
Per iscriversi, per piacere scrivetemi a andreapangos@gmail.com

Al corso si può partecipare tramite computer, tablet o telefonino, basta accedere tramite il link che spedirò. Useremo la piattaforma Zoom.

Il corso è organizzato dall’associazione Amore e Beatitudine
https://www.facebook.com/amoreebeatitudineassociazioneculturale/

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Corso online – Purificazione e illuminazione dell’albero genealogico

– Superare i sensi di colpa nei confronti dei figli
– Riconciliarsi con fratelli e sorelle
– Neutralizzare la matrice familiare di denigrazione della femminilità
– Sanare i rapporti carnefice – vittima
– Realizzare la gratitudine familiare

Sono i temi di questo incontro (04.06.2020 * 21:00 – 22:30) del corso online Purificazione e illuminazione dell’albero genealogico.

Il corso è inoltre dedicato a chi vuole:
– maturare come centro di trasformazione positiva,
– maturare la capacità di Essere ora – qua,
– influenzare attivamente la risoluzione del passato e l’ottimizzazione del futuro,
– aumentare il grado di consapevolezza,
– migliorare la qualità e l’efficacia del lavoro su se stesso,
– usare consapevolmente il tempo come strumento espressivo, trascendendo la schiavitù dal tempo.

Il corso online è stato realizzato per fornire soluzioni molto concrete attraverso la meditazione, l’attività energetica e il pensiero cosciente, per:
– attivare i processi chiave per gli scopi sopra indicati,
– offrire un metodo evolutivo che permette di lavorare autonomamente a casa,
– favorire la maturazione emozionale, mentale, energetica e spirituale.

Il corso-programma online: Purificazione e illuminazione dell’albero geneaologico, consiste in vari incontri dai contenuti indipendenti, in modo che si possa partecipare soltanto a un incontro oppure a più incontri.

Il sarà guidato da Andrea Pangos
andreapangos.it
https://www.facebook.com/andrea.pangos.5

Il corso è organizzato dall’associazione Amore e Beatitudine
https://www.facebook.com/amoreebeatitudineassociazioneculturale/

Il corso si terrà giovedì 04.06.2020 dalle 21:00 alle 22:30. Costo di questa serata: 15,00 eur, invece di 35,00
Per iscriversi, per piacere scrivetemi a andreapangos@gmail.com

Al corso si può partecipare tramite computer, tablet o telefonino, basta accedere tramite il link che spedirò. Useremo la piattaforma Zoom.

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La gratitudine è un’espressione del voler bene e dell’Amare, che non si possono certamente imporre.

Mi sono sacrificato per te, devi essere grato per tutto quello che ho fatto per te, è una frase molto adatta a far scattare sensi di colpa, soprattutto se articolata dai genitori.Per favorire lo sviluppo dell’antidoto interiore per questo virus comunicativo, è bene riflettere consapevolmente sul suo significato, cioè senza cadere in elucubrazione. Non trascuriamo il fatto, che un giorno potremmo noi stessi ritenerci vittime di ingratitudine.Nobilitando la domanda: chi me l’ha fatto fare? con la prospettiva Umanizzante, possiamo interpretarla come: Quali meccanismi comportamentali mi hanno fatto fare ciò che ho fatto?, per esempio: Quali meccanismi comportamentali sto subendo nell’esigere gratitudine?Se ciò che facciamo per altri è qualitativo, in generale, non necessariamente sempre, essi provano un senso di gratitudine nei nostri confronti. La gratitudine è spontanea. Non è questione di baratti, imposizioni. La gratitudine è un’espressione del voler bene e dell’Amare, che non si possono certamente imporre.Stimolare sensi di colpa attraverso l’idea di ingratitudine è un modo sofisticato di manipolare. Si tratta di un atteggiamento sconsiderato. Stimolare sensi di colpa è un ottimo modo per ostacolare il fiorire della gratitudine.Non dovremmo focalizzarci in modo conflittuale su ciò che riteniamo essere ingratitudine altrui, anche perché può darsi che le nostre buone intenzioni, ovvero solo presunte tali, abbiano provocato danno all’altro. Sarebbe assurdo che l’altro ci fosse grato perché gli abbiamo procurato un danno.

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Consapevolizzare sempre, colpevolizzare mai

Colpevolizzare produce problemi, consapevolizzare soluzioni.

La regola dovrebbe essere: consapevolizzare sempre, colpevolizzare mai.

Dobbiamo sostituireil culto della colpevolizzazione con il rito della consapevolizzazione.

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E’ bene fare ciò che si desidera?

Fare ciò che si desidera non significa necessariamente farsi bene e fare del bene, anzi. Eseguire ciò che si desidera significa seguire i desideri. Nel caso di desideri di bassa levatura significa  venire eseguiti dai desideri, nel senso che mancando un perno identitario qualitativo, si viene giocati, invece di giocare consapevolmente con la Manifestazione, in funzione dell’Illuminazione. 

I desideri negativi, ostacolanti l’Umanizzazione, non fanno certo parte del meglio, ma, eventualmente, significano ciò che solo immaginiamo essere il meglio. Se fare ciò che si desidera significasse sempre anche fare e farsi del bene, la qualità della vita di chi fa, perlomeno in buona parte, ciò che desidera sarebbe migliore. 

Sicuramente migliora, invece, la vita di chi realizza i desideri giusti, Umanizzanti, anche perché migliora lui stesso in quanto vita. 

Enorme è la differenza tra il realizzare consapevolmente desideri evolutivi e l’essere fagocitati meccanicamente da desideri negativi. La capacità di realizzare desideri deleteri potrebbe anche sembrare positiva, perché permette di ottenere il voluto, ma in verità permette di degradarsi e degradare, denigrare denigrandosi. In questo senso, il concetto di alta biodegradibilità non ha certamente un valore positivo, perché l’agente degradante è il male ignoranza esistenziale. 

Desiderare bene significa anche desiderare il Bene per tutti, consapevoli del fatto che il bene fa male al male: il bene può essere riconosciuto anche dal fatto che indebolisce il male. Per migliorare la vita è necessario migliorarsi, siamo anche la vita stessa. Se vogliamo divenire veramente migliori, basandoci su parametri Umanizzanti, dobbiamo desiderare potentemente il bene sempre maggiore, per realizzarci come sempre maggior bene. 

Chiedo al Cuore l’aumento infinto della qualità dei desideri. Mi apro allo Spazio dei desideri potentemente evolutivi. andreapangos.it

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La mente è inquieta? Le emozioni negative dominano? Strumento per favorire la soluzione di problemi, il miglioramento psicofisico e la maturazione spirituale.

Strumento per favorire la soluzione di problemi, il miglioramento psicofisico e la maturazione spirituale.
La lettura consapevole di questo testo (tratto dal mio libro Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto – http://www.amazon.it), può essere di grande aiuto per il lettore e per altri, grazie al suo influsso consapevole.
Si può leggere spesso, soprattutto quando c’è bisogno di quietarsi, favorire la guarigione propria e altrui, risolvere un problema, favorire l’energia e di verità spirituali.
***
Il seguente elenco di alcune delle funzioni del metodo Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto, andrebbe letto con la massima attenzione possibile, senza cadere nel tranello della lettura meccanica.
Leggere giustamente le indicazioni che seguono è di per sé un potente esercizio meditativo purificante, trasformante, risolutivo, illuminante.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
moltiplica guarigioni.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
propaga soluzioni.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
attiva Illuminazioni.
Tutto è già Illuminato Risolto Guarito per Tutto
è una miniera di iniziazioni.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
Materializza lo Spirito.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
Spiritualizza la Materia.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è Radicamento Elevante.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è Elevazione Radicante.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
potenzia proprio ciò che deve essere potenziato.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
matura capacità meditative.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
realizza lo Spazio meditativo.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è il messaggero del Vuoto mentale.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
matura l’interazione con i campi meditativi.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è sintesi di mantra.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
crea combinazioni con campi di preghiera.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
sincronizza gli emisferi cerebrali.
Tutto è già Illuminato -Risolto – Guarito per Tutto
aumenta la plasticità cerebrale.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
moltiplica le funzioni cerebrali.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
realizza il cervello multidimensionale.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
sviluppa le intelligenze multiple.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
eleva e sintetizza le tre intelligenze: emotiva, intellettiva e spirituale.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
ottimizza il funzionamento di DNA e RNA.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
favorisce la rigenerazione degli organi.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
prolunga la vita.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
aiuta a ScoprirSi Eternità.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è collaborazione cosmica.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
sintonizza sempre sul Meglio.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è automaticamente miglioramento.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
aiuta a focalizzarsi sulla soluzione, non sul problema.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
guida verso ciò che è veramente positivo.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
libera da fuorvianti proiezioni.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
serve a trascendere il preoccuparsi in favore dell’occuparsi.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
aiuta a superare le paure.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è ansiolitico Divino, senza controindicazione alcuna.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
libera da pesantezza propria e altrui.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
serve a prevenire ostacoli.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
aiuta a superare ostacoli.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
aiuta a ConoscerSi senza ostacolo alcuno.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
eleva il campo professionale.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
migliora la situazione economica.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è sintesi di insegnamenti passati.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è soglia di insegnamenti futuri.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
serve per divenire allievi migliori di un miglior se stessi.
Tutto è già Illuminato – Risolto -Guarito per Tutto
purifica profondamente.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
armonizza altamente.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
consapevolizza potentemente.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
libera da blocchi mentali, emotivi, fisici.
Tutto è già Illuminato -Risolto – Guarito per Tutto
potenzia energie positive.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
previene conflitti.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
risolve cicatrici emotive.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
neutralizza scontri interiori ed esteriori.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
fa superare l’emozionalità per Essere Amore e Beatitudine.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
risolve ingiustizie.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è risarcimento Divino.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
migliora le dinamiche familiari.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
aiuta la coppia.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
eleva la sessualità.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
matura la capacità di testimoniare l’inferiore, sempre più Superiormente.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
ci trasforma da microcosmo in Macrocosmo.
Tutto è Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
aiuta a migliorarsi.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
dissolve gli attaccamenti.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è superamento della reattività.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è Attività Consapevole.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
migliora il rapporto con “se stessi”.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
migliora il “se stessi”.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
libera dal “se stessi”.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
eleva qualità e potenza vibrazionale.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
aiuta l’ottenimento massimo con lo sforzo minimo.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
libera dal culto della sofferenza.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
affranca dal culto della malattia.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
dissuade dal culto del sacrificio.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
Aiuta il Vero Sacrificio:
aiuta a rendersi sacri.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
protegge dal delirio collettivo.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
matura la Sensibilità Invulnerabile.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
serve a toccare veramente il mondo senza esserne veramente toccati.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
porta dall’apparenza all’essenza.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
libera dall’impotenza esistenziale.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
matura il Potere Illuminante.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
libera da abbagli.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
neutralizza la distruttività.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
stimola creatività.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
libera dalla spiritualità limitante.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
orienta verso la Missione Spirituale.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
fruisce della quantità in nome della Qualità.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
porta a trascendere elucubrazioni.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
aiuta a conoscere direttamente.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
aiuta la mente a non mentire.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
migliora la qualità concettuale.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è un pensiero veramente positivo: perché evolutivo.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
libera dalla schiavitù del recriminare.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è Ringraziamento.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è Grazia.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è laboratorio di Virtù.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
libera dal culto dello sforzo inconsapevole.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
guarisce dal culto delle forzature.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
protegge da influssi negativi, interiori ed esteriori.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è attivazione di processi giusti, non autosuggestione.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto, favorisce il VederSi,cessando di immaginarsi.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è via verso la Spontaneità.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
libera dall’inferiore in favore del Superiore.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
sincronizza Maschile e Femminile.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
indica di là della dualità.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
fa scoprire l’Unità.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
porta a riconoscerSi Uno.
Tutto è già Illuminato – Risolto – Guarito per Tutto
è equazione dello Zero.

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L’eternità è senza contraddizioni, il tempo-divenire sono solo modalità di sperimentazione parziale d Ciò che è Eterno: Noi Stessi.

Non esiste contraddizione ultima, perché la Totalità non può mai essere contraddittoria. Se lo fosse sarebbe una falsa totalità. pertanto non sarebbe la totalità, ma qualcosa che soltanto si immagina essere Totalità. Più la scienza sarà vicina a conoscere la Totalità, meno saranno le sue risposte contradditorie. Le mancanze della scienza sono determinate dalle mancanze dall’uomo, mancante di Se Stesso, perché determinato dai limiti e non ispirato dall’Infinito.   L’uomo può essere visto come equazione che deve risolversi per Scoprirsi Tutto Zero, che non è, nulla: il nulla non esiste, se non come idea di nulla.

La Totalità è senza contraddizioni, mentre la parzialità autocosciente deve risolvere se stessa come apparente contraddizione. L’esperienza di separazione “contraddice” la verità che non può esserci separazione, ma serve a realizzare esperienzialità non duali specifiche, uniche.  Le contraddizioni non esistono veramente, nel senso che appaiono tali soltanto perché l’osservazione è parziale, perciò parzializzante. La Totalità è imparziale, o meglio, può essere definita: Imparzialità. Le contraddizioni sono funzioni evolutive, passaggi da maggior ignoranza a minor ignoranza, per giungere, attraverso un percorso unico chiamato individuo, alla conoscenza vera e propria, cioè alla conoscenza certa, cioè senza ignoranza, senza falsità.

La vita dell’uomo non sufficientemente consapevole è di per sé contraddizione: vuole la felicità, ma ignorando la via verso la felicità, favorisce l’attualizzazione della sofferenza degenerativa. Tale approccio viene chiamato vivere razionalmente. Non è però certamente razionalità considerando i risultati di tale vivere. Malattie, guerre, terrorismo, manipolazione interiore ed esteriore, ingiustizia sociale, sono prove molto concrete, a chi è capace di vederle, dell’irrazionalità scambiata per razionalità .

 Tutto ciò è comunque congruo a un contesto più ampio: l’evoluzione umana. L’uomo deve imparare, divenendo sempre miglior insegnamento a se stesso. Considerando che l’evoluzione umana è essenzialmente maturazione della consapevolezza, l’uomo deve nobilitare l’opportunità capacità di essere consapevole di sé soggetto, utilizzando i gradi inferiori della struttura identitaria per passare a livelli esistenziali superiori, fino a Essere Verità Esistenziale, esistente a prescindere da ogni concetto, pertanto da ogni errore concettuale.

Gli errori favoriscono esperienze spiacevoli, ma può essere enorme errore anche ciò che produce grande piacere: drogarsi non è certamente la via diretta verso maggior consapevolezza. Il parametro è il grado di maturazione della consapevolezza. Dipendere dalla droga è una dipendenza negativa, cioè attaccamento, come lo è il subire l’ignoranza: molto meglio dipendere dalla conoscenza. Tutto questo, anche per esprimere che la dipendenza non è necessariamente negativa, anzi. Dipendere da qualcosa che ci aiuta è sicuramente positivo: per leggere dipendiamo dalla capacità di leggere, che è sicuramente una soluzione migliore dell’analfabetismo. Leggere è una capacità che possiamo esprimere, utilizzare. L’analfabetismo è qualcosa che si subisce, perché incapaci di governare gli strumenti lettura e scrittura.  

Gli errori fanno parte del percorso crescita: la crescita della consapevolezza è il percorso vero e proprio, il resto è smarrimento in rotatorie pseudo esistenziali, facenti comunque inevitabilmente parte della Totalità, pertanto non errori veri e propri. L’idea che non esistono errori veri e propri, è comunque esatta soltanto nell’ambito dell’Insieme, perché sono produzioni dell’evoluzione umana. L’uomo non emerso come Se Stesso è però un essere parziale, perlomeno quelle parti di lui che vivono di parzialità; l’uomo di cui parti vivono di parzialità è comunque parzialità.  

È però un errore pensare che non ci sono errori: pensare ciò significherebbe che non essendoci attività errate, non ci possono essere nemmeno attività giuste. Liberarsi dai demoni interiori e certamente ben diverso dal liberare i demoni interiori. Liberare per così dire, perché dei demoni si è schiavi e il prigioniero non può certo liberare il carceriere, la vittima non è il carnefice, anche se il vittimismo rende carnefici.  

Non sarebbe certo saggio applicare a un malato, regole di vita valide per un uomo sano. Per l’uomo parziale, esistono gradi di erroneità: più un fattore favorisce la maturazione della consapevolezza maggiore è la sua qualità evolutiva. Il fattore fondamentale siamo comunque noi stessi: siamo noi stessi il campo più a portata di mano su cui seminare semi di consapevolezza. Dobbiamo divenire fattore sempre più integrale, in modo da essere sempre più determinanti evolutivamente.

Inteso rigidamente, il concetto di errore può essere molto fuorviante, perché (dis)orientante a pensare in bianco e nero: il trascendimento della dualità passa anche attraverso la colorazione consapevole della vita. Tra l’altro, per il ricercatore spirituale, la gioia non è affatto un optional.  

Gli errori sono esperienze, dettate dall’inesperienza (che può anche essere risultato di esperienze fatte, ma non integrate.),  in funzione della ricerca dell’esperienza Prima e Ultima: Beatitudine Immanifesta.  Alla “fine” la Qualità prevarrà sulla quantità, anche perché la quantità è un’espressione della Qualità, intenta a meglio determinarsi. Il piano realizzativo è destinato a compiersi, prima o dopo siamo destinati a Illuminarci, cioè a realizzarci come Stato Assoluto, esistente a prescindere dalla Manifestazione. Tendere ad Amare per Essere Amore e Beatitudine, è perciò di fondamentale importanza. Aumentare la qualità del sentire è un elemento fondamentale della maturazione della consapevolezza. Tra l’altro, per sentire i pensieri più sottili, con maggior potenzialità evolutive, quello più vicini alla Verità, è necessario essere sottilissimo Sentire.  

Il prima o dopo implica la quantità: la soluzione è tendere alla qualità, che non può essere che esistenziale, dato che l’Esistenza è Tutto. Siamo evoluzione, siamo qualitativi nella misura in evoluiamo, Eleviamo, anche integrando le esperienze prodotte. Il prima e dopo riguardano il divenire, modalità specifica di sperimentare i contenuti eterni in modalità sequenziale. Il divenire è quantità, la Qualità è il Puro Essere: focalizziamoci su Se Stessi Essere.  Per Essere veramente senza contraddizione dobbiamo realizzarci come Elemento per cui vale il principio di non contraddizione totale, essere cioè la Totalità, elevandoci a Stato Assoluto, cioè realizzando l’Illuminazione, la coscienza non duale.  

Anche gli errori più grandi possono essere ragione di enormi insegnamenti. Fondamentale è la qualità della polarizzazione del passato, che essenzialmente dipende dalla qualità della consapevolezza in un dato momento e in generale.  Fondamentale è cioè essere Presente della massima qualità possibile. Maggiore è il grado di consapevolezza meno subiamo il metodo del bastone e più possiamo usare lo strumento carota.

Il metodo bastone si basa sull’imparare a tentoni: dall’ignoranza, dalla sofferenza degenerativa, dall’oscurità, dalle emozioni distruttive, dai pensieri negativi. Fruire dello strumento carota significa, invece, fruire della conoscenza, divenendo conoscenza sempre maggiore; significa aprirsi alla Luce del Superiore, trascendendo sempre meglio i vari gradi di inferiorità; vuole dire aprirsi alla gioia per trascenderla ed Essere Amore e Beatitudine.

Così come è logico accendere la luce in una stanza non illuminata, durante l’entrarvi, così è logico accendere la luce nella vita, divenendo luce sempre migliore per se stessi e altri: passando dall’essere luce (auto)abbagliante all’Essere Luce Illuminante. Riflettere consapevolmente su queste parole può essere di grande aiuto a dissipare dubbi relativi alla domanda: perché dovrei Illuminarmi?  L’Illuminazione spirituale viene troppe volte visto come qualcosa di “esotico”, invece è la riposta più logica al quesito esistenza.  Chi Sono Io? Illuminarsi significa anche SaperSi, ottenendo così anche la carta d’identità cosmica e quella assoluta.   

Il passaggio fondamentale dal metodo del bastone allo strumento carota è passare dall’essere catturati dal divenire, al focalizzarci sempre meglio e più a lungo sull’Essere. Ci sperimentiamo e interpretiamo come entità divenienti “soltanto” perché inconsapevoli della Proprio Essere Eternità: l’eternità è senza contraddizioni, il tempo-divenire sono solo modalità di sperimentazione parziale d Ciò che è Eterno: Noi Stessi.   

  

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Essere e avere: in verità non possiamo avere nulla. Il Soggetto è uno è non può aversi. L’Essere non può essere l’avere.

In verità non possiamo avere, possedere, nulla, per il semplice motivo che non possiamo avere noi stessi. Il soggetto non può possedere se stesso, può soltanto essere se stesso, cioè essere.

Tutto ciò che sperimentiamo sono aspetti di noi stessi e non possiamo avere aspetti di noi stessi, perché siamo anche aspetti di noi stessi. La Verità è (anche) con forme, ma senza oggetti, nel senso che la Verità è Soggetto senza oggetto.  Il grado di Coscienza indicabile con il concetto di Sono Tutto, che alcuni lettori di questo libro conoscono, esclude la possibilità di avere qualcosa. Non possiamo avere ciò che siamo e la consapevolezza di essere la Totalità significa che non vi è alcunché che non siamo.  

La consapevolezza di essere la Totalità, cioè la totalità della coscienza, non è questione di meri concetti: Sono Tutto, Sono la Totalità. Si tratta, invece dello stato in cui la verità Sono Tutto è constatata direttamente, in quanto si è tale stato coscienziale-esistenziale. Non possiamo avere qualcosa, quando siamo tutto. L’idea di poter veramente avere qualcosa, deriva dalla non consapevolezza di Essere Tutto.   Come argomentato in altre parti di questo libro, la Totalità è il Soggetto, cioè il Soggetto è sempre la Totalità, a prescindere da ciò che si intende come Totalità: Essere Originario, oppure Essere Originario con espressione primaria, e via dicendo. La Totalità non può mai essere oggetto di Se Stessa e non potendoci non essere soggetto, la Totalità è inevitabilmente Soggetto senza oggetto.

Dato che i principi superiori determinano quelli inferiori, per comprendere meglio le dinamiche della Totalità, è bene basarsi sui due elementi fondamentali della Totalità: l’Essere Originario (Indifferenziato) e il Suo esprimersi (Differenziazione). Tra l’altro, verità da non sottovalutare: il Soggetto è Uno, l’Esistenza è Una. Semplicemente perché: primo, inizialmente, più precisamente: Basilarmente, non ci possono essere due Esistenze;  secondo perché alcunché può divenire altro da Sé. L’Unica Esistenza è un’ineluttabilità.

Per comprendere veramente perché non possiamo possedere, avere, alcunché, dobbiamo risponderci giustamente al quesito: Chi sono? Senza sapere chi siamo veramente, ovvero in Realtà, ogni argomentazione basata sull’io, è inficiata dall’ignoranza esistenziale, cioè sull’ignorare il soggetto che si è, il che significa immaginarsi, più precisamente essere succubi dell’immaginare l’identità, cioè l’identità immaginata.

Certo, esistono diversi segmenti dello spettro identitario, sia in verticale sia in orizzontale. Ma elevandosi, che significa la scomparsa di gradi coscienziali inferiori, ci si avvicina alla scoperta dell’Identità Reale, che nel senso stretto del termine, è l’Essere Originario, Ciò che esiste a prescindere da tutto il resto, che è, comunque una sua espressione. Va considerato che il grado coscienziale non va associato alle forme che appaiono. La coscienza è questione in primis di qualità, poi di quantità . Durante la consapevolezza integrale possono apparire le “stesse forme” di quelle che appaiono allo stato di veglia, diversa è però la qualità esperienziale.  

Il Soggetto è uno è non può aversi. L’Essere non può essere l’avere. Basilarmente, c’è l’Essere Originario che è senza differenziazione. Dall’Essere Originario avviene l’espressione dello stesso Essere Originario, cioè la differenziazione dall’Essere Originario (non dell’Essere Originario), ma anche differenziazione nell’ambito della stessa espressione. Potremmo definire queste due espressioni come differenziazione in verticale e in orizzontale.

L’esprimersi dell’Essere Originario non è un suo possesso, è l’esprimersi del Potenziale dato dall’Essere Originario Stesso. Andrebbe considerato che, inteso nel senso giusto del termine, l’esprimersi è un offrire, non un ottenere qualcosa. Esprimersi con lo scopo di ottenere qualcosa a scapito di altro, è manipolare, che implica il reprimersi, perché non esprimenti valori autentici.

L’esprimersi dell’Essere Originario non è altro dall’Essere Originario, è un suo modo di essere esprimendosi. Per essere veramene altro dall’Essere Originario, il resto non dovrebbe derivare dall’Essere Originario, il che è impossibile. Questo principio è un Principio Basilare, che significa che alcunché è veramente di qualcuno in particolare, perché ogni cosa è un aspetto dell’Esprimersi dell’Essere Originario. Ogni elemento del tutto fa parte del Tutto, che però non possiede Se Stesso, ma nemmeno ciò che fa parte di lui stesso. Avere, possedere, è un concetto umano, non un Principio Cosmico. Semplicemente il Tutto è Tutto, non ha Tutto, perché non può avere Se Stesso.

 Il significato dell’affermazione: Tutto è Tutto, è autoevidente. Mentre il fatto che qualcosa sia di qualcuno andrebbe dimostrato. In verità, l’avere è una parvenza, in verità esiste unicamente l’Essere. Chi si è conosciuto come stato di Coscienza Originale, è testimone diretto a se stesso, che Quello stato esistenziale può essere espresso con la constatazione: Sono Tutto, non certo: Ho Tutto!

Osservando cosmicamente, non possiamo possedere nulla. Certamente, a livello legislativo possiamo possedere la nostra auto, ma anche questo è una limitazione data dai nostri limiti, ovvero dai limiti dell’umanità. In una società più evoluta, perlomeno tecnologicamente, ci saranno mezzi di trasporto, che non saranno di qualcuno in particolare, ma che potranno essere usate di volta in volta da altri. Fino al momento in cui non ci sarà bisogno di mezzi di trasporto, perché ognuno sarà, anche, mezzo di trasporto di per sé.           

Potremmo credere che l’esprimersi dell’Essere Originario sia una sua creazione. In verità, non è nemmeno la Sua Creazione, ma una derivazione di Lui Stesso da Lui Stesso. In verità nulla è stato veramente creato. La differenziazione non è una creazione dell’Indifferenziato, inteso come Essere Originario, Base di ogni differenziazione. L’espressione dell’Essere Originario, è l’attualizzazione Istantanea di ciò che “prima” era implicito nell’Essere Originario, che autodetermina, in quanto Determinatore primario, tutte le modalità del proprio esprimersi.

In verità, la Totalità è questione di Istantaneità, inespressa ed espressa. L’uomo insufficientemente consapevole crede però che le cose divengano, cioè che vi sia divenire. Lo crede perché in quanto non è Consapevolezza Integrale, oppure, perché pur EssendoLa, interpreta malamente lo stato delle cose, soprattutto perché abituato alla modalità divenire. C’è l’Istante che nella sua modalità espressa è composto da tutte le possibili istantanee, cioè da tutti i possibili modi di interazione dell’Essere. Ci sono poi due modalità di sperimentazione. La modalità divenire e la modalità essere. Semplificando, possiamo scrivere che sperimentando le istantanee in modo sequenziale, quindi la freccia temporale, si è in modalità divenire, più precisamente si è la modalità divenire. Sperimentando, invece le varie istantanee come “sovrapposte” una sopra l’altra, “contemporanee”, si è la modalità Essere; ma perché sia veramente Così deve esserci la coscienza subitanea, senza mediazione, esprimibile dall’espressione Sono Tutto; questa è Vera non dualità, prova diretta del non possesso di alcunché.  

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