Il Maestro Autentico (2008)

Il Maestro Autentico (2008)

Nel senso stretto del termine, il Maestro Autentico è l’uomo Divenuto del tutto direttamente impegnato a favorire la maturazione spirituale altrui divulgando un metodo consapevolizzante.

Nel senso ampio del termine, invece, i Maestri Autentici sono tutti i Divenuti del tutto, anche quelli che non insegnano un metodo per maturare spiritualmente, ma sono, per esempio: scienziati, letterati, artisti.

Le definizioni relative al Maestro Autentico date in questo testo riguardano in parte soltanto il senso stretto del termine.

Lo Stato del Maestro Autentico, Stato che Lui Stesso è, permette la costante Alternanza tra Amore ed Estinzione. Questa è la ragione sostanziale per cui, secondo alcuni, il Maestro Autentico è Dio stesso: in quanto Amore è Dio manifesto come Amore, mentre l’Estinzione fa “emergere” il Maestro Reale.

Il Maestro Autentico è la dimostrazione dell’esistenza dell’Eterno, la Massima espressione spaziotemporale del Senzatempo, la Compiuta individualizzazione di Dio. Per rispondere alla domanda Com’è fatto Dio (inteso come Amore)? “basta” Vedere veramente il Maestro Autentico.

Il Maestro Autentico (da ora in avanti talvolta semplicemente: Maestro) Discerne il Maestro Reale (Dio Immanifesto, Assoluto) dal suo esprimersi (Manifestazione), consapevole di essere una Sua espressione, attraverso la quale è maturata la certezza illuminata: In Realtà (quindi come Assoluto, non come individuo, manifestazione) sono il Maestro Reale.

Il Maestro è in Empatia con l’umanità intera. Non soltanto è consapevole dell’umanità in lui stesso, essendo Compassione rappresenta l’umanità nella sua forma più pura. Pienamente consapevole che qualsiasi cosa avviene non accade alla Reale Identità, ma soltanto al Suo irReale esprimersi, il Maestro è affrancato dalle paure. Ha superato anche il coraggio, che non ci può essere in assenza di paure.

I desideri del Maestro sono pienamente consapevolizzati e non turbano il Vuoto mentale che si produce in Lui. Non c’è attaccamento a essi, l’Appagamento del Maestro non diminuisce se non si realizzano. La libertà dai desideri non significa che non ci sono, ma che non c’è attaccamento a loro. Il Maestro può avere, per esempio, desiderio di un cibo specifico, di fare una passeggiata o una nuotata, ma senza attaccamento.

Il Maestro è un continuo flusso di pura Conoscenza in essere, è la “personificazione” dell’Intelligenza che permea l’universo.

Il Maestro è la Luce che illumina le tenebre, la Conoscenza che dipana l’ignoranza, l’Amore che dissolve le emozioni negative, la Pace che quieta i conflitti.

Il Maestro è la mente pienamente trasformata, mente intesa come totalità dei processi dal concepimento alla morte, cioè come divenire individuale, individuo, processo di individualizzazione Alcuni affermano che il Maestro ha eliminato la mente, ma ciò è impossibile. Finché c’è vita c’è mente, che è la vita stessa. Inoltre, anche quando con il concetto di mente si intenda soltanto l’attività intellettiva, il concetto che il Maestro ha eliminato la mente significherebbe anche la sua impossibilità a proferire insegnamenti verbali, senza intelletto non c’è pensiero. Il trascendimento della mente non consiste nella sua eliminazione, ma nella sua trasformazione in strumento di Beatitudine, Amore. La mente non si può trascendere, nel senso ce c’è qualcuno possa superarla: ogni trascendimento esige lo spaziotempo, senza mente non c’è spaziotempo, quindi nessun superamento. Inoltre, ogni “qualcuno” è nella mente, un segmento della mente. Il soggetto effettivo che dovrebbe trascendere la mente sarebbe la mente stessa, che però, chiaro, non può andare oltre se stessa, così come un’automobile non può superarsi. Ciò che di solito viene definito trascendere la mente, annullare la mente o liberarsi dalla mente, va inteso come liberarsi dalla mente ordinaria producente pensieri superflui e una moltitudine di emozioni, facendo emergere il Vuoto mentale. L’idea che la mente mente può essere molto fuorviante. Dire che la mente mente, nel senso che è sempre menzognera, significa mentire. Affermare che la mente (soltanto) mente, è un po’ come dire che il sole fa (soltanto) male. Il concetto la mente mente contiene la propria negazione: è la stessa mente a esprimerlo ed esprimendolo nega la veridicità della “verità” che pensa di esprimere con l’idea che la mente mente. Affermando che la mente soltanto mente, la mente afferma di star mentendo, il che, in questo caso, è comunque vero: l’affermazione che la mente soltanto mente è una menzogna. La mente può essere più o meno veritiera, menzognera.

La mente mente!

Chi lo afferma?

Io mente, chiaro: ogni parola è della mente.

Il concetto la mente mente è quindi una menzogna,

visto che è la mente a esprimerlo?

Eh già, la mente può essere più o meno veritiera.

Bene, questo è un concetto veritiero, della mente, chiaramente.

              Pensare veramente che la mente (soltanto) mente significa che non si è compreso bene cos’è la mente e che ogni definizione è sua. Il concetto che la mente mente fa spesso parte del pesante bagaglio spirituale di chi si occupa di spiritualità senza maturare spiritualmente: consapevolizzandosi, la mente scopre se stessa come strumento di Felicità e di sofferenza, di verità e di menzogna. Le grandi verità spirituali sono tutte della mente, senza la quale non ci può essere concetto, né verità né menzogna.

Il Maestro è il puro principio di Creazione, Mantenimento e Trasformazione dell’universo.   Rendendo possibile l’Estinzione il Maestro rappresenta anche il principio di Dissoluzione dello spaziotempo, Stato verso cui inevitabilmente tende l’universo in quanto proiezione umana.

Il Maestro non è un Maestro perché nelle presunte vite precedenti ha raggiunto la maturità spirituale necessaria per reincarnarsi come Maestro. L’individuo è una vita soltanto e non conosce continuità, la quale è dell’Infinito[1], che essendo senza tempo e spazio non conosce differenziazione, quindi nemmeno processi individuali. Alcuni affermano di aver conosciuto le incarnazioni precedenti del loro essere, legandole a se stessi come individui, dimenticando però che l’Essere non è individuale, ogni vita (individuo) fa parte dell’Essere[2]. Non si tratta dell’essere di te individuo, ma di Te Essere di cui fa parte ogni individuo. Si possono avere visioni veritiere riguardo all’evoluzione del Proprio Essere (di Sé Essere) attraverso molteplici vite, che sono e avvenute in Te Essere, ma non si tratta di visioni di proprie vite individuali precedenti: come individuo si è una volta soltanto, dal concepimento alla morte.

Il Maestro è il centro dell’universo, la frequenza vibrazionale del suo esserci è armonizzata con l’Istante nell’ambito del quale avviene incessantemente il Big Bang inteso come principio di creazione, mantenimento e trasformazione, delle dinamiche spaziotemporali.

Il Maestro ha piena Conoscenza riguardo a Dio Immanifesto e Manifesto. Lui Stesso è la pura Conoscenza in essere (Amore) chiamata anche Dio Manifesto. L’attività del Maestro non è quindi un lavoro da individuo, è l’Azione di Dio manifesto, un’esperienza antichissima che Lui è.

Parlando di “banalità” il Maestro divulga maggior conoscenza spirituale di un uomo spiritualmente colto, ma non Illuminato, che parla di spiritualità. Essere Spiritualità, trascendimento di ogni significato è ben diverso dal mero esporre concetti spirituali.

La forma sostanziale del Maestro è il Vuoto mentale (Amore), forma non oggettuale in cui compare anche la forma corpo fisco del Maestro.

Il Maestro non è un terapeuta analitico[3], ma è comunque un terapeuta psichico. Aiuta la guarigione dell’attività percettiva, emotiva e intellettiva. Se si conviene che il vibrare diverso dall’Amore è insano, perché l’Amore è l’esperienza Salutare (sana e che sana), il Maestro Autentico è anche l’unico terapeuta Sano.

Il Maestro è il miglior insegnante di storia e il miglior veggente, insegna che il tempo non ha passato dimostrando che non ha futuro Il Maestro è il miglior professore di astronomia, educa a scoprire il cosmo in se stessi e a scoprirCi sua Origine. L’esperienza universo si fonda sull’esperienza Amore, soltanto chi Ama può veramente comprendere l’universo nella sua essenza, come propria proiezione.

Il Maestro è il miglior docente di filosofia, è l’Amore Conoscenza, la Conoscenza chiamata Amore.

Il Maestro è il miglior istruttore di lingue, è il linguaggio del Silenzio di cui ogni lingua è un segmento espressivo, un insieme di interruzioni del Linguaggio Silenzio.

Il Maestro è guarito definitivamente dall’identità immaginata. Liberandosi da ogni credenza riguardo a sé ha permesso il manifestarsi della conoscenza su sé e Sé.

Il Maestro è il Luogo Sacro per eccellenza, la Meta di pellegrinaggio che dovrebbe essere primaria.   Avendo trasceso l’attaccamento a se stesso e alla manifestazione in generale, il Maestro è libero dal destino individuale e collettivo. Le sue esperienze sono Amore, il cui destino è rimanere Se Stesso, indipendentemente da ciò che accade.

Il Maestro è immensamente pragmatico. Più il maestro è lontano dalla Realizzazione, più è spiritualmente teorico, anche se insegna discipline spirituali molto pratiche, per esempio lo hatha yoga. La prammatica dell’influsso spirituale è determinata da quanto stimola la maturazione dell’esserci, soprattutto se implica la concreta integrazione dei processi di consapevolizzazione nella pratica vita quotidiana in funzione della Realizzazione Integrale e dell’Eccellenza.

[1] Più precisamente, in quanto Origine senza tempo della manifestazione, l’Infinito (Dio Immanifesto, Assoluto, Reale Identità) Precede la continuità, la quale esige il tempo.

[2] Inteso come Manifestazione oppure, nel senso più ampio del termine, come Totalità: Assoluto più Manifestazione.

[3] Tranne quando si tratta di un terapeuta analitico Divenuto del tutto, come nel caso di Carl Gustav Jung.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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