Maestro e Grazia Divina (2008)

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Maestro e Grazia Divina (2008)

La Grazia (del) Maestro è la Grazia Divina. Il Maestro è il Divino inteso come Amore: Grazia Divina e Maestro Autentico sono in larga misura sinonimi.

In quanto Salute, la Grazia è la Forza di guarigione psicofisica che cura le vibrazioni malate, per farle vibrare d’Amore, Salute. La Grazia è l’Azione che elimina gli impedimenti per vibrare Spiritualmente. La Grazia emerge con l’abbandonarsi a Dio, capacità che esige lo sforzo qualitativo per far emergere l’assenza di sforzo, che è Grazia Divina.

Il rapporto tra Maestro e allievo può essere inteso anche come rapporto tra emanazione di Grazia Divina, da parte del Maestro, e “ricezione” di Grazia, da parte dell’allievo. La Grazia non passa dal Maestro all’allievo, ma emerge nell’allievo createsi le condizioni necessarie. Più l’allievo è aperto all’influsso benefico del Maestro, più la Grazia emerge in lui. Il Maestro è un’indicazione che aiuta l’allievo a scoprire la Grazia in se stesso. La Grazia del Maestro (che il Maestro stesso è) è la Stessa che emerge nell’allievo. Il manifestarsi della Grazia Divina nell’allievo è anche la consapevolizzazione dello stato Maestro da parte dell’allievo. “Ricevere” la Grazia dal Maestro non è questione di meriti “ordinari”, ma è comunque un merito maturare la capacità di rendere possibile l’emergere della Grazia.

La Grazia Divina è sempre attiva alla base della vita. Senza Grazia non ci sarebbe vita, ma le emozioni e idee superflue impediscono la Sua presenza integrale nella vita. Volgendoci verso l’Origine diminuiamo la dipendenza dal mondo prodotto dall’attività sensoriale, si riduce il numero di pensieri e aumenta la qualità delle esperienze. Vibrando in modo sempre più armonico l’esserci produce uno stato sempre più qualitativo, sino a produrre sempre maggior Grazia Divina. Il manifestarsi della Grazia può essere inteso come maggior produzione di vibrazioni spirituali in se stessi. Chi vuole veramente aiutare gli altri, non soltanto immaginare di farlo, è bene che tenga presente che la propria Grazia favorisce la Grazia in altri, mentre la propria disgrazia è complice delle disgrazie altrui.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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