Le domande illuminanti (2007)

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Le domande illuminanti sono strumenti meditativi per scoprire le verità concettuali, la Verità esperienziale, l’Amore, e la Realtà, Reale Identità.  


Nel senso stretto del termine, il concetto di domanda illuminante riguarda specifici quesiti dall’alto potenziale consapevolizzante, per esempio: Qual è la Reale Identità?

Nel senso ampio del concetto, invece, ogni domanda impiegata in modo da favorire la consapevolizzazione è illuminante, anche l’interrogazione sull’ameba: Dove avviene l’ameba?Si è formata nel tempo e nello spazio?Li percepisce?A chi l’ameba appare come tale?Qual è la sua Origine?

La mente può porsi domande per
 diminuire la propria ignoranza, oppure
 per diversificarla, facendole magari assumere nuove false vesti di “vera” conoscenza, stratificandola e rendendola più: complessa, affascinante, intrigante, credibile…

La vera diminuzione dell’ignoranza implica l’aumento del grado di consapevolezza. Interpellarsi  in modo consapevolizzante è uno degli usi illuminanti che la mente può fare di sé.

Se la conoscenza è appresa in modo non illuminante, l’intelletto è portato a essere sempre più soggiogato dal proprio concettualizzare non abbastanza consapevole. Si tratta del sapere che, attribuendosi sempre più valore si impedisce di conoscere la propria limitatezza. Fruite in modo congruo le domande illuminanti sono uno strumento per eliminare la conoscenza superflua e per contribuire al costituirsi di verità sostanziali.

Interrogandosi in modo consapevolizzante la mente può superare le ramificazioni concettuali, emotive e percettive. Si affranca dalla propria fossilizzazione, favorendo la costituzione di risposte suggestionate da condizionamenti meno limitanti. Per esempio, la maggioranza degli individui fantastica di trovarsi nell’universo, il che forma e potenzia concetti abbaglianti del tipo: sono natosto vivendomorirò. In un certo senso, questi concetti corrispondono all’effettivo stato dei processi, perché l’individuo è nato, vive e un giorno morirà. L’abbaglio consiste nella fantasia di essere in Realtà l’individuo, perché si ignora il Sé Reale, l’Identità Reale, che è l’Assoluto. La Conoscenza di Sé non è solo una questione metafisica, ignorarSi diminuisce la qualità della vita: le verità illuminano, le menzogne ottenebrano.

Utilizzate qualitativamente, le domande illuminanti sono un modo per diminuire il preoccuparsi e migliorare l’occuparsi. Di solito, invece che occuparsi puramente di risolvere i problemi, l’individuo mediamente consapevole si preoccupa molto, si pone molte domande superflue e pochi quesiti sostanziali, senza praticamente offrirsi qualitative risposte fondamentali.

Qualità della domanda e dell’utilizzo


Come nel caso delle affermazioni (potenzialmente) illuminanti  (Io sono, Sono Pace, Sono Amore, Sussisto AssolutoSussisto Origine dell’Amore …), anche le domande dal maggior potenziale consapevolizzante sono solo potenzialmente illuminanti:

– fruite in modo consapevolizzante, fanno emergere risposte veritiere sempre più libere dall’influsso di nocivi condizionamenti linguistici, famigliari, scolastici, sociali, religiosi…;

– adoperate in modo inopportuno, sono punti di partenza di mera concettualizzazione priva di consapevolizzazione, che di norma induce risposte molto limitate da: identità immaginata, condizionamenti limitanti, meccanismi intellettivi, preconcetti, paure, attaccamenti, pigrizia intellettuale e altri fenomeni nocivi. Possono cioè facilmente dare alla mente tante mani a intricarsi ancor più nei propri labirinti elucubrativi a fondo cieco, caratterizzati dall’immaginare: “se stessi”, il prossimo, il mondo e Dio; la separazione da se stessi, dal prossimo, dal mondo e da Dio; la “felicità”; la conoscenza; l’“amore”; la classificazione errata del mondo in interiore e in esteriore; la “realtà” del mondo, del concepimento, della nascita, della vita, della morte…

Ci sono quindi due elementi:

1) il potenziale consapevolizzante della domanda;

2)la qualità dell’utilizzo della domanda, determinata primariamente da quanto stimola la maturazione della consapevolezza.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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