Gratitudine, soluzione o limite?

Gratitudine e oltre

La gratitudine può essere un buon modo per polarizzare positivamente le esperienze: favorisce armonia e aperture ed è chiaramente più positiva dell’ingratitudine promotrice di disarmonia, chiusure e conflitti. La gratitudine esige comunque discernimento, non dobbiamo ignorare un particolare pericolo insito nel culto della gratitudine incondizionata, cioè tendere a essere grati a prescindere anche per le esperienze negative.

Essere grati per le esperienze negative può portare dei benefici, aiutarci a comprendere le cose diversamente, osservarle da una prospettiva migliore, ma essere sempre grati non è la soluzione migliore. La gratitudine deve essere un aiuto, non un limite.

La gratitudine per esperienze negative può servire a polarizzarle positivamente, ma è anche una specie di apertura a nuovi eventi negativi. Pensando, per esempio, grazie Dio per tutte le difficoltà che mi hai fatto incontrare, grazie a loro sono maturato, affermiamo indirettamente anche di essere aperti a ulteriori difficoltà, per maturare ulteriormente. Si potrebbe obiettare che non esistono esperienze negative. L’osservazione consapevole evidenzia però nettamente che la vita ordinaria è soprattutto un’esperienza negativa, nel senso che è caratterizzata dalla sofferenza, se consideriamo la Beatitudine come unica esperienza senza afflizione: nel senso più stretto del termine, per fare esperienze negative è sufficiente non Essere Beatitudine, mentre nel senso più ampio, anche la quotidianità Beata rientra nel campo senza afflizione.

Constato che ho avuto difficoltà, ho imparato perché le ho affrontate positivamente, ma ora voglio imparare soltanto dal positivo e sono grato, anticipatamente, per tutte le opportunità positive che mi si presenteranno. Agirò consapevolmente per diminuire il rischio di eventi negativi, al metodo del bastone preferisco la carota, voglio liberarmi dal culto della sofferenza e percorrermi gioiosamente come via verso l’Esistenza Umana, cioè all’alternarsi di tre stati: quotidianità Beata, Essere Beatitudine ed Estinzione. Ecco due affermazioni che orientano i processi in modo positivo, integrando gratitudine, discernimento e intento evolutivo.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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