Essere pace, migliorare il mondo, migliorando noi stessi

Essere pace, migliorare il mondo, migliorando noi stessi

                Incapaci di generare Essere Beatitudine e quotidianità Beata, produciamo conflitti interiori, subiamo l’esperienza separazione alimentatrice di conflitti. Il mondo percepito è un aspetto della nostra percezione, i conflitti con il mondo sono guerre verso parti del nostro campo percettivo, fanno parte del nostro meccanismo di autodistruzione. Guerreggiarsi significa impedirsi di Essere Pace Beatitudine, perdersi sempre più, diventare ciò che non dovremmo essere; per vincere veramente, i nostri segmenti dovrebbero interagire in modo illuminante, pacificante.

Producendo conflitti siamo noi le vere armi di distruzione di massa, miliardi di individui che si autobombardano. Non esiste arma più precisa della nostra conflittualità, sofferenza: ogni nostro scontro interiore è destinato inevitabilmente a colpire noi stessi. Producendo conflitti, pessimo modo di usare il principio creatore, puntiamo il mirino sia sulle vittime sia su noi stessi. Le prede inquadrate sono sempre un aspetto della nostra percezione, dell’esperienza che abbiamo di noi stessi. Danneggiano comunque anche la persona con cui siamo in conflitto e in una certa misura tutta l’umanità. Nessuno è isolato dal resto, i sistemi isolati sono solo teorici. Non volendo rimanere una mera teoria per noi stessi, dobbiamo aprirci consapevolmente al mondo, aumentando la qualità vibrazionale, armonizzando le proprie vibrazioni con la vibrazione Beatitudine, fino a comunicare positivamente con il mondo intero, perché generanti Quiete, intesa come quotidianità Beata.

La vera guerra tra i mondi è l’interagire di miliardi di individui con i propri conflitti interiori, che trovano facilmente soluzione manifestandosi come conflitti esteriori. Il conflitto è il problema, la pacificazione è la soluzione, l’Esistenza Umana la Soluzione. La soluzione sostanziale al conflitto può essere unicamente pacifica: il conflitto può essere anche evolutivo, ma l’evoluzione esige pacificazione, riconciliazione con noi stessi e il prossimo.

Armonizzandoci con Noi Beatitudine passiamo dal rifiutare il mondo all’accettarlo, fino a constatarlo Consapevolmente con la sua ineluttabilità. La vera “accettazione” del mondo, la constatazione Consapevole dell’ineluttabilità del momento esige l’assenza di conflitto.

Maturando la capacità di generare Essere Beatitudine (Pace) e quotidianità Beata (Pacifica) diminuiamo la guerra interiore, favorendo la dissoluzione dell’esperienza separazione. Essere veramente in pace con il mondo significa produrre le forme mondo e umanità nel campo esperienziale caratterizzato dalla quotidianità Beata, che è un’ottima soluzione anche per diminuire i conflitti altrui indirizzati verso noi. Gli altri esistono, chiaro, a prescindere dalla nostra percezione e possono essere in conflitto con noi anche quando Siamo Pace, ma emanare quotidianità Beata (Pacifica) diminuisce la conflittualità altrui, così come emettere conflittualità ne favorisce l’ostilità. Per fruire in modo ancora più illuminante di queste parole è utile considerare che la sofferenza è il conflitto primario, che senza l’esperienza di separazione non c’è conflittualità e che l’unica esperienza senza separazione è la Beatitudine, Pace. Ecco una ragione in più per tendere a Essere Beatitudine e quotidianità Beata. Siamo noi stessi il problema da trasformare in soluzione, maturando la consapevolezza e le capacità per favorire l’Esistenza Umana composta da quotidianità Beata, Essere Beatitudine ed Estinzione.

Il vero percorso verso un mondo non violento inizia interiormente. I conflitti nel mondo sono una proiezione dei conflitti interiori, ognuno proietta il proprio mondo, come esperienza di sé in sé, in base alla qualità di sé. Un cinema multisala con in programma oltre sette miliardi di film di guerra con produttore i conflitti interiori non può essere luogo di quiete. Dovremmo volgerci interiormente verso la Pace nostra esperienza primaria, per sperimentare prima l’unità tra conoscitore e conosciuto, poi divenire consapevoli della Pace Uno esperienziale senza nemmeno distinzione in conoscitore-conosciuto. Per migliorare il mondo dobbiamo migliorarci neutralizzando le cause della guerra interiore, liberandoci da emozioni distruttive in favore dell’Amare e dell’Essere Amore (Beatitudine), anche trasformando l’attività pensante da meccanica in consapevolmente creativa.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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