In Realtà, nessuno nasce e nessuno muore (testo del 2006)

In Realtà, nessuno nasce e nessuno muore

    Il concetto di nessuno nasce e nessuno muore significa che, in Realtà, nessuno nasce e nessuno muore, perché il Sé Reale (Dio Origine) è l’Unica Realtà e la vita è irReale. L’individuo,la vita, invece, nasce e muore veramente.

    Il Sé Reale non è concepito, non nasce, non ha vita temporale, pertanto non muore. Tutte le vite traggono origine dal Sé Reale e sono aspetti del Suo irReale esprimersi: come individuo sei un’irReale espressione della Realtà che Sei in quanto Assoluto, Origine.

        La vita è irReale

 La vita è irReale nel senso che non è autoesistente, unicamente il Sé Reale (Dio Origine) è autoesistente, esiste a prescindere da tutto tranne che da se stesso. Tra l’altro, quella che in generale è percepita e definita vita reale, è un prodotto dalla percezione, che scompare in meditazione profonda e durante il sonno. In questo senso, ogni meditazione profonda e ogni sonno  profondo rappresentano la morte della vita percettiva, oggettuale.

   Colui che ha conosciuto il mondo, ha trovato (soltanto) un cadavere; e colui che ha trovato un cadavere è superiore al mondo. – Vangelo di Tommaso

    L’affermazione che la vita è irReale non andrebbe espressa o intesa in senso dispregiativo. La vita va apprezzata, senza non ci sarebbe nemmeno maturazione spirituale, possibilità di realizzarsi come Dei manifesti. La positività della vita è determinata proprio da quanto è in funzione della maturazione spirituale. La via spirituale integrale prodotta qualitativamente produce benefici molto pratici, migliora la qualità degli aspetti della vita: salute, comprensione, rapporti, creatività, famiglia, sessualità, lavoro, campo economico, tempo libero… La via spirituale integrale è il percorso di autorealizzazione globale: maturazione della consapevolezza e realizzazione dei potenziali positivi.

    L’idea che la vita è irReale, andrebbe usata come strumento per conoscere direttamente che lo è veramente; senza consapevolizzare questa verità, l’idea che la vita è irReale diventa uno strumento di schiavitù concettuale, come ogni credenza non trasformata in conoscenza. La piena consapevolezza che la vita è irReale implica la Consapevolezza Integrale, ma troppi rimangono soltanto sul piano della mera concettualità globale parzializzante la vita. Per beneficiare ampiamente delle verità sull’irRealtà della vita dobbiamo essere propositivi verso la vita, tendendo a maturarci e viverci concretamente e sempre più consapevolmente, maturando in noi stessi il rapporto Realtà Origine -irReale manifestazione.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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