Meglio la Felicità Integrale o il mezzo gaudio del mal comune?

L’idea mal comune mezzo gaudio può far sembrare migliore la situazione, portare parziale sollievo, basato sul parametro negativo disgrazie altrui. Mal comune significa sofferenza in comune, ma per molti è più automatico cercare alibi nelle disgrazie comuni che iniziare a liberarsi dalla sofferenza diseducativa. Non vanno chiaramente giudicati, criticati, per questo, semplicemente, causa meccanicità comportamentale, non possono fare diversamente.

In situazioni di grande difficoltà, può portarci sollievo l’idea che non siamo gli unici a soffrire, ma è certo preferibile, che non significa possibile in un dato momento, cercare soluzioni piene per la salute, invece di trovare apparente rifugio nella mezza o più malattia. Dovremmo tendere alla Pienezza Felicità Integrale, non a ridurre, in pratica solo apparentemente, l’infelicità con la consolazione che c’è chi sta peggio di noi.

Mal comune mezzo gaudio significa sofferenza diffusa, mentre dovremmo tendere a diffondere Felicità integrale, il che implica EsserLa. Soltanto quando generiamo quotidianità Beata il mondo ci può apparire veramente ok, perché noi siamo veramente ok, perché basilarmente siamo Noi Stessi, perché la nostra struttura psicofisica riflette qualitativamente le qualità dell’Io Spirituale: Volontà-Amore-Intelligenza.

Essere Veramente ok è questione di Felicità integrale, non di concetti che ci fanno reputare ok. Non possiamo essere veramente ok se non siamo Noi Stessi Felicità integrale: essere veramente ok è questione di Giustezza.

Ne vale la pena, è un’altra idea del culto della sofferenza. Affermare ne vale la pena, significa dire: conviene soffrire. Certo, nel caso di sofferenza Umanizzante, merita soffrire, perché si tratta di afflizione Spiritualizzante che libera dal patimento degenerante. Raramente però l’espressione ne vale la pena riguarda l’Umanizzazione. Fare le cose con sofferenza degenerativa non è comunque inutile, serve a nuocersi e nuocere.

Drogarsi con idee che ci fanno accontentare del fatto di soffrire misuratamente è un ostacolo per la Felicità integrale, pertanto un male per noi stessi ed altri. È assurdo limitarsi con il metro dell’afflizione! È certamente molto meglio, anche perché giusto e sano, ampliarsi positivamente percorrendosi come via verso la Felicità integrale.

Per aiutare se stessi e il mondo può risultare molto utile: sostituire l’idea: mal comune mezzo gaudio, con l’espressione: auguro Bene Infinito a tutti; e liberarsi dall’abitudine mentale: ne vale la pena, magari sostituendola con le espressioni: Ne vale la pena, a patto che sia potentemente Umanizzante, e Merita gioire per divenire Felicità Integrale.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...