Lesione del diritto alla Felicità

Ostacolare il percorso altrui verso la Felicità Integrale, soprattutto producendo sofferenza degenerante, significa ledere l’altrui diritto fondamentale alla Felicità. Espresso diversamente: ledere il diritto alla Felicità integrale significa condannare ulteriormente alla pena della sofferenza degenerante. Considerando che intesa come Amore-Beatitudine, la Felicità è l’aspetto esperienziale dell’Io Spirituale, ostacolare il percorso verso la Felicità, significa traviare la ricerca di Se Stessi Io Spirituale, la quale è un elemento fondamentale dello Scopo Esistenziale.

Non servono però tribunali e prigioni per i trasgressori. Generando sofferenza degenerante si è un costante giudicare e una prigione di afflizione. Rispetto alla Felicità integrale, il mondo quasi intero è un tribunale di continuo giudizio e una prigione di infelicità, strapiena.

La globalizzazione della sofferenza ordinariamente degenerativa è, molto probabilmente, la ragione essenziale per cui non ci sono leggi per sanzionare chi produce afflizione ordinaria, ma soltanto leggi che riguardano l’infelicità non ordinaria: stalking, torture, dolo, lesioni, attentati…

Le leggi che punirebbero chi produce ordinaria sofferenza degenerativa sarebbero comunque generalmente ingiuste. Chi la genera non può fare diversamente succube com’è di meccanismi nocivi. Il mare della sofferenza degenerativa è senza onde colpevoli, gli errori sono indicatori di ignoranza esistenziale, incapacità, non di colpevolezza vera e propria, a meno di ritenere l’ignoranza una colpa.

La consapevolezza che è così non andrebbe però utilizzata per alimentare fatalismo, bensì per generare scelte sempre più Umanizzanti, anche decidendo potentemente di aprirsi molto concretamente all’influsso trasformante di: Volontà, Amore e Discernimento dell’Io Spirituale, affinché l’inferiore diventi il più simile possibile al Superiore, esprimendolo qualitativamente, non soltanto riflettendolo naturalmente. La vita è inevitabilmente naturale, la Naturalezza va, invece, maturata.

Per scarcerarci dalla prigione della sofferenza degenerante, favorendo così anche la scarcerazione altrui, dobbiamo rispettare le Leggi Cosmiche. Grazie proprio alla buona condotta Cosmica possiamo ottenere la libertà condizionale, da nobilitare rendendola sempre meno condizionata dall’ignoranza esistenziale, perché divenuti sempre maggior Sapere e Amore Cosmico.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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