Sopportazione spirituale e sottomissione a Dio?

La credenza che bisogna sopportare per forza i pesi della vita è una delle ragioni della sofferenza degenerante. Dovremmo invece supportare la vita perché diventi Leggerezza Felicità integrale, passando anche periodi di afflizione Umanizzante, derivante soprattutto da purificazione e consapevolizzazione.

L’idea di sopportazione può facilmente favorire la sottomissione e la dominazione. In ambito (pseudo)spirituale può concorrere a sviluppare l’idea di un “se stessi” che sopporta, sentendosi più spirituale proprio per questo. Si tratta invece di un aspetto della spiritualità falsata, intesa anche come associazione di principi non spirituali al concetto di spiritualità. Di questa categoria fa parte l’idea di sottomissione a Dio, che intesa giustamente può anche favorire la maturazione spirituale, ma è meglio basarsi su idee qualitative, piuttosto che cercare significati positivi nascosti in idee fondamentalmente fuorvianti, anche perché limitanti.

Generare l’idea di “sottomettersi” a Dio significa nutrire idee sbagliate su Dio e su se stessi come sottomessi a Lui; autocoercizione. Considerando che Dio Origine Primaria è la Libertà Assoluto (sostantivo, non aggettivo), si tratta di un atteggiamento piuttosto bizzarro: sottomettersi a ciò che di per sé è Libertà e in quanto tale è liberatorio.

La sottomissione a Dio è un storiella che ci raccontiamo scritturando il personaggio Dio in una forma da noi stessi ideata, più precisamente subita, copiata da altri. Certo, raramente il concetto di Dio è riferito proprio a Dio inteso come Origine Primaria, ma comunque, anche in generale, Dio inteso come Entità Superiore all’uomo, è sicuramente più libero dell’uomo, anche perché soggetto a meno Leggi. Dio Origine Primaria sottostà a un’Unica Legge: Se Stesso.

L’idea di sottomissione a Dio andrebbe evitata, ma se proprio si vuole utilizzarla, è meglio intenderla come decisione di aprirci all’influsso del Superiore, anche per liberarci dalle idee sbagliate su Dio e noi stessi.

Intesa giustamente, l’espressione: Dio fai di me ciò che vuoi, significa: Dio aiutami a maturare la capacità di farmi aiutare da Te per Umanizzarmi il più velocemente possibile, in modo che possa divenire il più possibile simile a te. Espresso ancora più sinteticamente significa: voglio divenire il massimo Bene possibile nel tempo più breve possibile.

 

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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