Distruttori di se stessi creazione

La persona verso cui si prova risentimento non è il vero autore dello stesso. L’autore siamo noi, il rancore è una nostra creazione distruttiva. Senza di noi non ci sarebbe nemmeno il rancore che creiamo, più precisamente subiamo.

Osservando giustamente, possiamo scoprire che siamo vittime della negatività, pertanto solo pseudo autori del rancore, che ci usa come propria base esistenziale. Mancando la Presenza Io Spirituale, nel senso che la struttura psicofisica non esprime qualitativamente i Potenziali di Volontà-Amore-Intelligenza, l’identità immaginata può liberamente seminare zizzania, imprigionando potenzialità creative, evolutive.

Il risentimento fa parte degli stati abbagliati in cui possiamo fantasticare di essere autorevoli autori, mentre siamo inermi schiavi. Dovremmo desiderare qualitativamente la Libertà e agire per Destarci. Liberarsi dal rancore è un passo del cammino verso la Veglia. Provare rancore è sognare, più precisamente generare incubi, anche durante lo stato di veglia. Produrre rancore e relativo indotto è un modo specifico per realizzare la propria schiavitù da sogno, sudditanza da inconsapevolezza, forse sognando proprio di essere Svegli, magari arrabbiandosi, perché spinti dal rancore, con altri, rei secondo noi di dormire cullati rudemente dall’inconsapevolezza. Potremmo, dovremmo, in questo caso, chiederci: sono in conflitto con il mio o altrui sonno, sognare? Quanto rancore cela la rabbia che mi possiede?

Il Creare riguarda solo elementi positivi. La reattività degenerante non dovrebbe essere confusa con la Creatività. L’ineluttabile trasformazione delle forme non significa veramente creatività. La trasformazione può essere anche peggiorativa, non Evolutiva e, in questo senso, distruttiva, non creativa. D’altro canto, ci può essere distruzione molto creativa, quando la disintegrazione di una forma oramai vetusta è la naturale fine di un veicolo, necessaria per la creazione di un veicolo-strumento più conforme alle esigenze evolutive. In questo caso, distruttivo è cercare di tenere in vita una forma cadavere, non morto soltanto formalmente; si chiama anche attaccamento al passato, di cui il risentimento è spesso un elemento importante.

L’Integrazione Umanizzazione esige la disintegrazione degli ostacoli per l’Integrazione stessa. Perdonare è integrare Umanamente, anche attraverso la disintegrazione della forma rancore (soprattutto attraverso l’aumento della qualità e densità vibrazionale), la quale è un aspetto della liberazione dalla stratificazione esistenziale limitante.

 

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...