Liberarsi dal culto della colpevolizzazione

         Per comprendere meglio il meccanismo dei sensi di colpa, ma soprattutto per facilitarne la liberazione propria e altrui, è utile comprendere bene il concetto di colpa, polarizzandolo giustamente in funzione dell’Umanizzazione.

         Soprattutto a causa del culto della colpevolizzazione, la parola colpa viene spesso interpretata come qualcosa di negativo a priori. Certo, essere colpevoli per aver commesso un delitto, non è positivo, né per la vittima, né per il reo, né per i loro cari, né per l’umanità in generale. Il delitto è certamente una colpa, intesa come errore, ma il vero errore è la colpevolizzazione, che impedisce di intendere la colpa semplicemente come errore.

        Colpa, sintomo di evoluzione umana 

         Il concetto di colpa va rivalutato, riorganizzando il modo di intenderlo, in funzione dell’evoluzione umana, senza la quale nemmeno esisterebbe il concetto di colpa, per due motivi almeno.

         Primo, perché senza il genere umano non ci sarebbero concetti pertanto nemmeno il concetto di colpa.

         Secondo, perché la colpa è direttamente correlata all’errore, che implica l’arbitrio. Riflettendo sulla colpa è bene considerare che è una conseguenza della possibilità arbitrio, che è uno strumento maturativo fondamentale, la cui positività non è per nulla scontata. L’aumento della qualità dell’arbitrio è un elemento fondamentale dell’Umanizzazione, per produrre idee, scelte, sempre più in linea con le vere esigenze.

         Dalla prospettiva Umanizzante, il concetto: sei colpevole, significa: hai sbagliato, semplicemente perché non hai fruito qualitativamente dell’arbitrio. Chiaramente, dal punto di vista giuridico, potremmo essere ritenuti colpevoli, perché rispettando le Leggi Cosmiche abbiamo infranto le leggi dello stato, il che indica la colpevolezza delle stesse leggi, più precisamente di chi le ha emendate, perché colpevole di favorire la trasgressione dell’Ordinamento Cosmico.

         Il concetto di colpa è un modo di definire l’errore, che può essere riconosciuto anche senza l’idea di colpa; i sinonimi sono opzioni. Intesa come definizione che, collegata all’idea di errore, permette di discernere tra giusto e sbagliato e comportarsi di conseguenza, la colpa di per sé non è certamente negativa. Negativo è, invece, è interpretare la colpa contagiandola con il culto della colpevolizzazione. L’influsso fuorviante del concetto di colpa può diminuire la qualità del riconoscimento dell’errore stesso. Per esempio, provando vergogna a causa dell’essere colpevolizzati, possiamo avere maggiore a riconoscere un nostro errore. Lo stesso errore visto, invece, come opportunità evolutiva, può essere riconosciuto con maggior facilità, oltre che, probabilmente, con maggior chiarezza.

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