Sensi di colpa e discernimento del bene dal male

         Il senso di colpa è un programma mentale, basato sull’idea di colpevolezza, collegata anche al concetto di peccato, ma traslato in direzione morale, invece che applicato alla religiosità.

         Il senso di colpa è un automatismo psicofisico, che si manifesta in modo particolarmente esplicito quando interpretiamo come impropri i nostri comportamenti, perché in contrasto con le nostre idee di bene e male, anche se sbagliate.

                 Sensi di colpa e discernimento del bene dal male

         Fondamentalmente, i sensi di colpa sono tutti ingiusti, anche perché frutto di ignoranza esistenziale. Possono però essere anche considerati come parzialmente giusti, quando obbligano a perseguire il bene, distogliendo dal male. In questo senso, il senso di colpa è un segnale parzialmente positivo perché ci ricorda che stiamo violando le leggi dell’Umanizzazione. Dobbiamo però tener ben presente che alcuni sensi di colpa sono legati proprio al aver seguito condotte Umanizzanti, ma in contrasto con le convinzioni disUmanizzanti proposte dalla società.

         I sensi di colpa giusti possono essere intesi come campanelli d’allarme, che ci informano di aver agito ingiustamente. Si tratta comunque di una modalità distorta per riconoscere il male. Inteso giustamente, il senso di colpa è un bene relativo, per chi è afflitto dal male del non discernere il bene dal male, direttamente, senza bisogno di sentirsi in colpa. Ricordiamoci però che il discernimento è conoscenza, mentre il senso di colpa ignoranza.

         Avere bisogno del senso di colpa per discernere il bene dal male non è certamente la soluzione ottimale. Affermare che i sensi di colpa sono sempre necessari per discernere il bene dal male, significa affermare di non aver mai operato in modo benefico senza la costrizione dei sensi di colpa. Tra l’altro, l’Essere Amore è senza sensi di colpa e sarebbe assurdo definire ingiusta la consapevolezza non duale, che è la condizione base per Essere Amore.

         Necessitare del senso di colpa per discernere il bene dal male è una lacuna, anche se generalmente meno grave del non provare sensi di colpa quando si fa del male, perché non discerne il bene dal male. Orientarsi bene senza bisogno dei sensi di colpa è però certamente meglio che aver bisogno dei sensi di colpa per evitare di agire malamente. La stampella può aiutare a camminare, ma impedisce di correre liberamente. I sensi di colpa possono far parte di una fase dell’Umanizzazione, ma a un certo punto divengono un impedimento. L’Umanità è senza colpevolizzazione, sensi di colpa.   Il Sapiente non colpevolizza e non si colpevolizza. Non prova senso di colpa per aver sbagliato, ma cerca di riparare consapevolmente il danno procurato.

         Va pertanto maturato il discernimento del bene dal male, senza la necessità, coercizione, dei sensi di colpa, anche perché il senso di colpa è una coercizione. Ciò di cui, invece, abbiamo bisogno è di maggior libertà, soprattutto dall’ignoranza esistenziale: l’inconsapevolezza è il delitto perfetto. Non dovremmo aver bisogno del guardiano senso di colpa: dobbiamo cercare di diventare Giudici Superpartes, maturando la Consapevolezza Integrale.

Scarica gratis i libri (PDF) di Andrea Pangos

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...