A cosa serve la sofferenza? Quali sono le differenze tra sofferenza degenerativa e sofferenza evolutiva?

Sofferenza degenerativa

Dalla prospettiva evolutiva, possiamo classificare l’afflizione in due tipi fondamentali: sofferenza degenerativa e sofferenza Umanizzante.

         La sofferenza degenerativa è l’afflizione ordinaria, cioè non frutto dell’Umanizzazione. Fa parta del regno della meccanicità, è un elemento del sonno inconsapevolezza. È degenerativa perché danneggia la struttura psicofisica nel senso ordinario del termine, ma soprattutto perché impedisce l’Umanizzazione.

         La sofferenza degenerativa può anche diventare positiva, quando il malessere obbliga a iniziare a percorrersi come processo Umanizzante. La meccanicità esistenziale può, infatti, essere talmente potente, che in molti casi soltanto una grande sofferenza degenerativa può fungere da apertura, forzata, per l’Umanizzazione. È vero che dal peggio si può avere lo stimolo per divenire migliori. Si tratta però del metodo del bastone, al quale si è costretti perché non in grado di fruire del metodo della carota. Imparare dalla carota conoscenza spirituale, è però certamente preferibile al trarre insegnamento dal bastone ignoranza esistenziale.

         Comunque, in mancanza della carota o dell’impossibilità di scorgerne l’utilità, per iniziare l’Umanizzazione senza cadere in baratri esistenziali ancora più profondi, ben venga l’inizio forzato del percorso Umanizzante, causa forte sofferenza degenerante. Alternativa certamente migliore del rimanere schiavi del quadrato vizioso sofferenza degenerativa-ignoranza esistenziale.

Sofferenza Umanizzante e Felicità integrale

         La sofferenza Umanizzante è, invece, una conseguenza dell’Umanizzazione, causata primariamente da purificazione e consapevolizzazione.  Il patimento Umanizzante è però dovuto anche al fatto che si è: più consapevoli dei propri e altrui meccanismi; esistenzialmente meno ciechi; dotati di maggior sensibilità e discernimento del bene dal male. La sofferenza Umanizzante è quindi un sintomo evolutivo positivo. Può essere definita sofferenza purgatoriale, nel senso che avvicina alla Felicità Integrale, che può essere definita Paradiso in vita. Il concetto di Felicità Integrale è uno dei vari modi con cui si può definire il Bene Assoluto, dalla prospettiva dello stato esperienziale, cioè dell’Amore: Beatitudine.

L’afflizione Umanizzante è la sofferenza spirituale propriamente intesa. Il patimento che non libera dalla sofferenza, ma la perpetua, non è spirituale, anche perché rafforza l’inferno vitale. La qualità dell’afflizione Umanizzante è determinata anche dalla misura in cui libera dalla sofferenza degenerativa. Essendo un risultato del percorso verso la Felicità Integrale, la sofferenza Umanizzante è un costo minimo rispetto alla sofferenza degenerativa. Anzi, è un costo solo apparentemente. In verità è guadagno, anche perché soffrire a fondo perduto è una pena nella pena, una perdita nella perdita. La sofferenza Umanizzante è, invece, perdita di perdite che altrimenti sarebbero state causate dalla sofferenza degenerativa.

              La sofferenza Umanizzante potrebbe sembrare uno stato di maggior lontananza dal Bene Assoluto, perché caratterizzata da afflizione più pesante rispetto all’ordinaria sofferenza. Invece, è uno stato di avvicinamento al Bene Assoluto. Nel caso della sofferenza Umanizzante, il sentire maggior sofferenza rispetto all’ordinaria sofferenza, non rappresenta un aumento del carico di afflizione, bensì l’essere consapevoli della purificazione dalla sofferenza degenerativa repressa.

         In certe fasi, la sofferenza Umanizzante può raggiungere picchi molto elevati, a causa soprattutto della trasformazione di contenuti negativi. Attenzione però: il ripetersi degli “stessi” conflitti non evolutivi, la ripetizione ciclica delle stesse emozioni negative e idee distruttive, indica blocchi evolutivi, ristagno nella palude della sofferenza degenerante. Non deve essere scambiato per effetto collaterale positivo dell’Umanizzazione.

Dolore e sofferenza

         La sofferenza, degenerativa o Umanizzante, non va confusa con il dolore. L’afflizione è legata essenzialmente a desideri, emozioni e concetti, mentre il dolore è fisico. Chiaramente, la sofferenza favorisce il dolore, anche come concausa di malattie fisiche, e viceversa, il dolore aumenta la sofferenza.

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