Andrebbe preso spunto da chi è un esempio di costante Felicità Integrale.

         Andrebbe preso spunto da chi è un esempio qualitativo di ricerca della Felicità Integrale, oppure, ancora meglio da chi è un esempio di costante Felicità Integrale, perché è costantemente Bene Assoluto.

         Le indicazioni per l’inferno sofferenza degenerativa non serve cercarle. Si trovano quasi dappertutto: ogni individuo mediamente consapevole è un’indicazione, quasi ogni programma televisivo è una specie di navigatore che indica il tragitto verso una maggior sofferenza degenerativa, gran parte delle pagine dei quotidiani sono vere e proprie mappe del regno dell’afflizione non evolutiva.

La sofferenza degenerativa è l’elemento fondamentale del culto della sofferenza[1] che attanaglia l’umanità, scorto, in genere, solo in minima parte. La collaborazione tra la diffusione pandemica della sofferenza degenerativa e l’insufficiente grado di consapevolezza, fa sì che l’afflizione degenerativa non venga scorta come patologia. La presenza diffusa della lebbra in un lebbrosario, non la rende però certamente salute. Le definizioni sulla salute dovrebbero basarsi su standard effettiva salute, non sulla media della malattia collettiva. Mal comune mezzo gaudio significa semplicemente, ma distruttivamente: siamo accomunati dal male. Il mal comune è un problema, si dovrebbe, invece, tendere al bene diffuso, soprattutto favorendo la Realizzazione di Se Stessi come Bene Assoluto. La Felicità collettiva è sicuramente meglio della pandemia sofferenza degenerativa.

         La non qualità del percorso spirituale, o soltanto definito tale, è determinata in gran misura da quanto favorisce la sofferenza degenerativa. Certi percorsi sono dei veri culti della sofferenza, catene di montaggio di afflizione degenerativa. Vengono definiti spirituali, ma non lo sono. La spiritualità libera dalla pesantezza degenerativa, è la strada verso la Leggerezza Felicità integrale, assenza di sofferenza.

Più un Maestro emana Felicità Integrale, oppure più è vicino ad emanarla, meglio può aiutare gli allievi a percorrersi come via Umanizzante. Più, invece, propina sofferenza degenerativa, soprattutto emanandola, più ostacola la maturazione spirituale, propria e altrui. Favorendo la trasformazione Umanizzante, la Felicità integrale emanata dal Maestro può produrre sofferenza Umanizzante negli allievi, ma il Maestro Autentico indica la Felicità Integrale come scopo esperienziale fondamentale, aiutando concretamente gli allievi a maturare la capacità di generare Felicità Integrale.

         Mi apro all’incontro interiore con il Maestro Autentico, e, Mi apro all’incontro esteriore con il Maestro Autentico, sono due affermazioni meditative che possono aiutare molto concretamente.

[1] Per liberarsi dal culto della sofferenza, può essere molto utile meditare con la richiesta: Chiedo all’Origine l’eliminazione delle cause della sofferenza degenerante, e con l’affermazione, Mi apro alla liberazione dal culto della sofferenza.

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