Interrogarsi in modo illuminane è Naturale: siamo luce che cerca Luce.

Domande illuminanti 

Le domande illuminanti sono funzioni concettuali Umanizzanti. Interpellarsi in modo illuminane è Naturale: siamo luce che cerca Luce.

Tutte le domande poste giustamente, in modo da favorire maggior comprensione, sono illuminanti. Ci sono verità che sono di grande aiuto all’uomo, anche se contemplano, essenzialmente, soltanto il piano della materialità fisica, senza considerare ambiti superiori.

Il concetto di domanda illuminante riguarda però primariamente le domande che favoriscono l’Umanizzazione, cioè anche la spiritualizzazione della mente, in modo da maturarla come strumento in funzione del Superiore, per generare verità sempre più Integrali.

Le domande illuminanti sono concetti che favoriscono il superamento dei limiti rappresentati, anche, dai concetti esistenti.

Le domande illuminanti sono modi di utilizzare il principio sapere, per sviluppare gli altri due principi fondamentali dell’uomo: il sentire e il volere. Porsi bene domande illuminanti favorisce il sentire meglio, anche su piani esistenziali sempre più elevati, che corrisponde anche al maturare la continuità di coscienza su tali piani, pertanto anche maturare i corpi superiori. La qualità esistenziale, che dipende anche dal sapere, andrebbe definita soprattutto basandosi sullo standard Umanizzazione. La vera evoluzione è anche Elevazione, che esige la maturazione del volere e del sentire, oltre che del sapere.

Le domande illuminanti sono uno strumento per liberarsi dal sapere superfluo. La mente non sufficientemente consapevole, può essere molto abile a diversificare la propria ignoranza esistenziale, facendole assumere vesti sempre più ammalianti. Essere colti non rappresenta necessariamente un vantaggio esistenziale, anzi. Non dovremmo porci domande superflue, che aumentano la quantità delle nozioni, senza però anche apportare qualitativamente. L’utilizzo non sufficientemente consapevole della mente, la porta a essere sempre più soggiogata dal proprio concettualizzare: per offrirci risposte qualitative dobbiamo chiederci giustamente.

L’aumento di quantità di sapere qualitativo è più che benvenuto. Aumento qualitativo del sapere significa anche aumento della sua complessità, che esige anche la correlazione delle nozioni a disposizioni, per generare, infine, sintesi. Possiamo acquisire moltissimi concetti, senza però praticamente aumentare la complessità concettuale, la quale esige comprensione. La complessità è ben diversa dalla complicatezza.

Cos’è la mente?

Cos’è il Cuore?

Chi se lo sta chiedendo?

Io?

Io, chi?

Chi sono?

Chi sta facendo queste domande?

Io mente oppure Io attraverso la mente?

Cos’è l’Io?

Esiste qualcosa che non sia Io?

Cos’è la spiritualità?

Cosa significa maturare spiritualmente?

Qual è lo scopo della vita?

Cosa è la vita?

Cos’è Dio, esiste, perché?

*

Chi sono in Realtà?

Qual è la Reale Identità?

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Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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