Non dualità – La vita è irReale? La Vita Reale è Verità – Coscienza Originale – Beatitudine

Il concetto: la vita è reale soltanto quando io sono, è potenzialmente fuorviante. L’io sono riguarda il senso dell’io, che è irReale. La Coscienza Integrale è senza senso dell’io. L’Origine – Realtà è, invece, oltre la stessa Coscienza Integrale[1].

L’espressione: vita reale, andrebbe utilizzata soltanto riferita all’Origine. Origine, Identità Reale: Verità – Coscienza Originale – Beatitudine. Origine, Identità Reale perché Unica dotata di continuità.

Se associata alla vita manifesta, l’espressione: vita reale, è uno dei tanti modi per fomentare l’abbaglio che il mondo sia Reale. Andrebbe quindi evitata, come l’espressione: realtà quotidiana.

La quotidianità avviene sempre effettivamente, mai Realmente: gli avvenimenti accadono per davvero, non in Realtà: la Realtà Origine è “Accadimento” senza distinzione in Spirito e Natura; distinzione che riguarda la Manifestazione.

Ciò non significa che la sofferenza e i problemi vadano negati perché irReali. Anzi! Negarli è un approccio errato dell’irRealtà a se stessa, che nega parti di sé. Bisogna rendere l’irRealtà Vera, realizzando la Coscienza Integrale. Altrimenti si tratta di fatalismo, lasciarsi affossare sempre più dal sonno individuale nell’ambito del sonno collettivo.

La verità che la vita è irReale, non deve essere uno slogan per fuggire dalle esigenze della quotidianità o per cercare di giustificare la propria depressione, pigrizia, accidia, ottusità, paura… I problemi vanno risolti e più si è consapevoli dell’illusorietà del mondo, meno le circostanze turbano e meglio si possono affrontare. Gli ostacoli vanno affrontati con decisione e lucidità, anche affidandosi alla preghiera, occupandosi della soluzione e non preoccupandosi dei problemi: chi conosce le soluzioni si occupa, non preoccupa.

L’irRealtà del mondo va consapevolizzata, non solo concettualizzata. La disidentificazione dal mondo implica la Coscienza Integrale, pertanto anche la piena coscienza che l’Origine è l’Unica Realtà. Parlare di irRealtà del mondo è facile, basta imparare i concetti necessari. Ben altra cosa è consapevolizzarsi e veramente sperimentare-interpretare il mondo come elemento irReale della Totalità. Il nichilismo consapevole porta a trascendere i concetti e favorisce la scoperta di Verità e Beatitudine, intese come aspetti dell’Origine (Identità Reale), facendoLe scoprire come Immenso Valore antecedente ogni valore concettuale. Il nichilismo meramente concettuale porta, invece, a mentirsi diversamente e ad affliggersi in modo diverso, forse più intellettuale. Pensare che i concetti sono soltanto meri concetti, senza aver però trasceso il mondo concettuale, è un modo per diversificare la propria prigionia.

Ricordarsi di non associare alla Manifestazione i termini: in Realtà o Realmente, è un buon modo per rammentarsi che la Manifestazione è irReale. Aiuta a maturare la facoltà di discernere il Reale (Origine) dall’irReale (Manifestazione). Non basta essere ben dotati di verità come: l’Assoluto è l’Unica Realtà, il mondo è irReale. Bisogna Essere Verità riconosciuta come Se Stessi, grazie alla Coscienza Integrale.

[1] La Coscienza Integrale ha tre aspetti, nell’ordine: Estinzione, Vuoto Mentale, Pensare Divino. Soltanto l’Estinzione, aspetto più elevato della Coscienza Integrale, riguarda l’Origine. Vuoto Mentale e Pensare Divino concernono la Manifestazione.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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