Aiutare altri: il piacere di donarsi – Le vie verso l’Essere Amore – Beatitudine.

         Un passaggio fondamentale dell’Elevazione del Sentire è passare dal desiderio di voler ottenere piacere al desiderio di voler donare piacere, anche perché si è compreso che donare piacere offre maggior piacere che ricevere. L’elevazione del desiderio è generalmente un processo graduale, ma il momento in cui si decide, anche senza formulare intenzionalmente tale decisione, di donarsi sempre più, è un momento fondamentale di se stessi in quanto percorso spirituale.

         Il concetto di donare piacere va inteso come: aiutare altri a stare meglio, cioè a sentirsi meglio. È però bene considerare cosa significa effettivamente sentirsi meglio. Idee sbagliate sul sentirsi meglio, possono facilmente favorire dinamiche malate, perché ciò che facciamo nutre le negatività altrui. Piacevole non è sinonimo di positivo, spiacevole non significa necessariamente negativo.

         Aiutare altri a soddisfare un meccanismo negativo, cioè un’abitudine insana, può farli sentire meglio in modo negativo. Non significa certo aiutarli a sentirsi veramente meglio. Aiutare qualcuno a realizzare il suo ruolo di carnefice, può farlo sentire meglio, così come una dose di eroina, fa sentire meglio chi è posseduto da una crisi di astinenza; in verità si tratta di nutrire il suo demone interiore psicochimico, che non è certamente un’azione veramente risolutiva. In alcuni casi, realizzare il proprio ruolo di vittima può anche far piacere, magari perché mitiga il senso di colpa, oppure perché aiuta a realizzare idee sbagliate sul sacrificio. Il rapporto carnefice-vittima è sempre malattia derivante da due malattie, il carnefice e la vittima. Il ruolo di vittima non è mai interpretato, ma sempre subito, così come il ruolo di carnefice. Soltanto la Spontaneità è senza costrizioni. L’inconsapevolezza è sempre meccanicità: la Spontaneità esige la Coscienza Integrale, la Coscienza Integrale è Spontaneità.

         Aiutare veramente gli altri significa favorire la loro spiritualizzazione. Aiutando altri, consapevolmente, maturiamo spiritualmente, ci creiamo come percorso sempre migliore verso la Coscienza Integrale. Significa anche che aiutando gli altri a stare veramente meglio, ci affranchiamo dalla dicotomia dare-ricevere, perché la Coscienza Integrale è uno stato di non dualità, cioè di Soggetto senza oggetto, caratterizzato da Beatitudine e Amore, che sono il Massimo Piacere-Sentire Immanifesto (Beatitudine) e Manifesto (Amore).

flower-1543895_1920

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...