Ostacoli per l’Illuminazione: Il problema dello scambio di ruoli tra soggetto e oggetto

Un aspetto del male, inteso come malfunzionamento dei principi, è lo scambio di ruoli tra soggetto e oggetto. Non si tratta chiaramente di uno scambio effettivo. In ogni rapporto il soggetto è destinato a essere tale, come l’oggetto a rimanere oggetto.

Più il soggetto si identifica con l’oggetto, meno è in linea con il proprio ruolo, la propria funzione: meno è se stesso, minore è la qualità di sé.

In questo senso, la vita uomo può essere suddivisa in tre fasi essenziali:

– fase in cui, causa identificazione fuorviante, il soggetto cede il potere all’oggetto, perché si identifica con l’oggetto sua elaborazione[1]. In questo caso, per così scrivere, “l’oggetto diventa il soggetto”, nel senso che l’oggetto diventa determinante, mentre il soggetto determinato. La qualità del soggetto è invece determinata dalla misura in cui determina qualitativamente l’oggetto.

  • fase in cui il soggetto matura la capacità discernere se stesso dall’oggetto e di gestirlo. Diminuisce cioè l’identificazione fuorviante: il soggetto è consapevole di essere il soggetto e che l’oggetto sperimentato è una sua elaborazione interiore[2]. Gli oggetti dovrebbero essere fruiti in modo da elevare il soggetto, non certamente in modo da degradarlo[3]. Questa seconda fase è caratterizzata dalla maturazione della capacità di osservare  consapevolmente gli oggetti, tra cui gli oggetti emozioni e pensieri.
  • fase della coscienza non duale, che è lo stato del soggetto senza oggetto, perché il soggetto è Coscienza che tutto ciò che sperimenta sono forme che avvengono in Lei Stessa. Si tratta dall’emancipazione dall’associare le forme all’idea di oggetto. Intesa nel senso più profondo del termine, la coscienza non duale implica la Coscienza di Essere Tutto.

[1] Chiaramente, l’elaborazione interiore si basa anche su processi esistenti a prescindere dall’oggetto elaborato, prodotto interiormente dal soggetto.

[2] Più precisamente: coproduzione, perché soltanto Dio Esistenza Originale, in quanto Causa senza Causa, può considerarsi Soggetto di tutti gli oggetti. Più precisamente di tutte le forme; anche gli elementi del Regno Originale di Dio, sono tutti conseguenza di Dio Esistenza Originale.     

[3] In verità, fruire non qualitativamente del soggetto non è vero e proprio fruirne, bensì subirlo.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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