Non dualità – Coscienza Integrale e identità tra coscienza ed esistenza

Non dualità – Coscienza Integrale e identità tra coscienza ed esistenza

Questo è uno degli argomenti trattati durante i miei corsi online, per maggiori informazioni potete scrivermi a andreapangos@gmail.com

La Coscienza Integrale è caratterizzata dall’Essere Tutto. La Coscienza Integrale non esclude nulla, nemmeno l’Essere Tutto altrui, perché in Verità si Conosce Tutto come Se Stessi. La Coscienza Integrale è il Soggetto senza oggetto, perché la Coscienza Integrale non sperimenta le forme come altro da Sé. La Coscienza Integrale è caratterizzata dalla piena coscienza che esiste un’unica Coscienza e che tutte le forme sono Sue forme. Affermare che la Coscienza Integrale è caratterizzata dalla piena coscienza che…, significa quindi asserire che la Coscienza Integrale è anche… (ciò). 

La Coscienza Integrale è caratterizzata dalla piena coscienza che basilarmente identità e coscienza sono lo stesso, cioè che l’Esistenza Originale è la Coscienza Originale. Si tratta di due modi diversi di definire lo stesso Elemento: Esistenza Originale – Coscienza Originale, che è l’Elemento irriducibile.  

La Coscienza Integrale ha due aspetti che sono, chiaro, aspetti dell’unica Coscienza, cioè Esistenza. Il primo è l’aspetto Coscienza dell’Esistenza, il secondo è l’aspetto Esistenza della Coscienza. Ciò si può esprimere anche nel modo seguente: il primo è l’aspetto Coscienza della Coscienza, il secondo è l’aspetto Esistenza dell’Esistenza. Perché allora definire con due nomi diversi lo stesso elemento? Probabilmente perché si è abituati a pensare separatamente esistenza e coscienza, che è la base del materialismo, inteso come corrente di pensiero che ritiene la coscienza un epifenomeno dell’esistenza, intesa, in questo caso, come organizzazione della complessità necessaria per produrre coscienza. Indagando però profondamente sulla coscienza, cioè sull’esistenza, elevandosi cioè sempre più in profondità verso l’irriducibile Coscienza – Esistenza Originale, si scopre che la distinzione in coscienza – esistenza si fa sempre più flebile. 

La distinzione in coscienza ed esistenza è una forma di dualità. In verità esistenza è coscienza, cioè coscienza è esistenza, soltanto che per realizzare veramente ciò bisogna elevarsi, profondersi, fino da “agguantare” l’Irriducibile Esistenza – Coscienza Originale, e poi constatare concettualmente l’Identità tra Esistenza Originale e Coscienza Originale, più precisamente che si tratta di due modi diversi di definire l’Indifferenziato. 

La coscienza è esistenza e l’esistenza è coscienza su ogni livello esistenziale, ma sono senza differenziazione soltanto sul piano Indifferenziato, cioè sulla Base da cui scaturisce ogni differenziazione. Più precisamente, la coscienza è sempre esistenza, cioè l’esistenza è sempre coscienza, ma possono essere intese come qualcosa di diverso, nel senso che la formazione di entità, elementi, scaturiti dall’Indifferenziato, può far pensare che queste forme (entità, elementi) siano l’esistenza, mentre la coscienza è qualcos’altro. 

Tra l’altro, le forme basilari, sono nell’ambito dell’Assoluto, che non è rilevabile dalla prospettiva della Manifestazione. Per rilevare l’Assoluto bisogna essere l’Assoluto stesso, cioè essere continuità di coscienza “oltre” l’esistenza della Natura.

La Natura è l’elemento che emerge quando l’interazione tra le forze (che nell’ambito dell’Assoluto era pienamente sincronizzata), non ha più il grado di sincronia necessario per rendere possibile lo stato Assoluto, cioè la Dinamicità Assoluta, che osservata dall’esterno può sembrare Assolutamente statica. Per comprendere meglio ciò, possiamo fare l’esempio dell’arco, che apparentemente è statico, ma rappresenta comunque tre forze in equilibrio. Equilibrio reso possibile dalla corda che collega i due estremi del “bastone piegato”, che rappresenta l’altra parte dell’arco. L’arco sembra un elemento statico, ma in verità è dinamicità equilibrata. Ciò vale per tutte le forme di staticità tranne la Staticità Assoluta, che è una caratteristica della Coscienza-Esistenza Originale; Staticità Assoluta che è senza inerzia.  In questo contesto la Natura può essere associata al concetto di Natura Naturans, soltanto che la Natura non trae la propria realtà da se stessa, in due sensi. Primo, essa deriva dallo stato Assoluto. Secondo, la formazione delle forme manifeste, cioè l’organizzazione della Natura, esige l’intervento dello Spirito. Si tratta del Padre Spirito che feconda la Madre Natura, per far nascere il Figlio Cosmo Naturale.      

Intesa nella sua natura essenziale, cioè non organizzata, la Natura è talvolta intesa come nulla, che a sua volta è identificato come elemento primo e ultimo, dal quale, semplificando, per così dire, le cose emergono per essere e ritornano quando cessano di essere. Va comunque considerato che qualcosa non può diventare altro da sé, pertanto: ciò che non è non può diventare cioè che è e ciò che è non può diventare ciò che non è. La trasformazione non riguarda mai il singolo elemento, ma sempre l’ambiente che contiene l’elemento in questione ed altri elementi; ambiente che è a sua volta un elemento intrasformabile. Il divenire è questione di organizzazione dei potenziali del “nulla”, non il nulla che diventa qualcosa e poi ritorna a essere “nulla”. Tra l’altro, il nulla non esiste. Affermare che c’è il nulla, significa affermare che è qualcosa; l’inesistenza non esiste, l’esistenza dell’esistenza sarebbe comunque esistenza. Comprendere che il nulla, cioè la natura non ancora organizzata, non è il fondamento ultimo, bensì deriva dallo stato Assoluto, uò aiutare a trascendere i concetti nichilistici indicanti, semplificando, che tutto ciò che è è destinato a essere nulla. Il divenire, cioè il sorgere dall’apparente nulla,  andrebbe invece inteso come strumento di sincronizzazione, grazie al quale l’ìnterazione delle forze può riequilibrarsi in modo che l’entità che esse formano, possa emanciparsi dalla caducità, riottenendo lo stato Assoluto: si tratta dell’essenza di ciò che è chiamato percorso di Illuminazione. 

      Utilizzando tutti i concetti formulati sinora possiamo concludere che Esistenza e Coscienza sembrano due elementi diversi, perché si è abituati a ponderare in modo viziato, cioè dall’esperienza di separazione tra soggetto e oggetto, perché il proprio ponderare si basa sulla distinzione in Spirito – Natura. La Verità è, invece, lo Stato Assoluto, senza distinzione in Spirito Natura. Tra l’altro, lo Spirito e la Natura rappresentano il rapporto basilare soggetto – oggetto, a livello di Manifestazione, intesa come stato non Assoluto, cioè non caratterizzato dalla Dinamicità Assoluto, pertanto dall’assenza di inerzia.  

Trascendendo elementi inferiori di noi stessi, possiamo essere continuità di coscienza-esistenza, cioè coscienza-esistenza continuata, su piani sempre più elevati, fino a riconoscerci Assoluto senza distinzione in Spirito – Natura, senza distinzione in soggetto e oggetto, fino a “agguantare” l’Indifferenziato, che è anche Evidenza Assoluta che non ci può essere differenza vera tra esistenza e coscienza.  

Tutto ciò è anche un modo per descrivere l’importanza della domanda Chi Sono?, o meglio ancora: Chi Sono in Realtà?  

Questo è uno degli argomenti trattati durante i miei corsi online, per maggiori informazioni potete scrivermi a andreapangos@gmail.com

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...