In verità non trascendiamo la Materia, semplicemente perché Essenzialmente, siamo già oltre la Materia. Non possiamo diventare ciò che non siamo. Possiamo soltanto esprimere i potenziali di Se Stessi attraverso piani esistenziali espressivi inferiori, realizzando la propria presenza, più precisamente l’esprimersi della Presenza che siamo, su tali piani.

La vita umana è un rapportarsi tra l’opportunità di libertà data dallo spirito, perché lo Spirito è Libertà, e le limitazioni della Materia, che è comunque prigionia rispetto allo Spirito; anche in carcere possiamo comunque fruire bene del tempo, per esempio studiando. Materia non intesa solamente come ambito atomico e molecolare. La Materia Basilare è l’inerzia primaria, vale a dire il fenomeno che deriva dallo Spirito, rendendo possibile la distinzione in Spirito e Materia. Limitazioni che possono essere intese come coercizione oppure come opportunità espressiva. L’elemento spirituale dona cioè la possibilità di trascendere la materia. L’elemento spirituale umano esiste su un piano superiore rispetto alla materialità, altrimenti non ci potrebbe essere trascendimento della materia. In verità non trascendiamo la Materia, semplicemente perché Essenzialmente, siamo già oltre la Materia. Non possiamo diventare ciò che non siamo. Possiamo soltanto esprimere i potenziali di Se Stessi attraverso piani esistenziali espressivi inferiori, realizzando la propria presenza, più precisamente l’esprimersi della Presenza che siamo, su tali piani. Si tratta anche della base del processo di trascendimento: aver trasceso un livello significa, primariamente, essere continuità di consapevolezza su un piano esistenziale superiore. Primariamente, perché possiamo essere continuità di consapevolezza su un dato piano esistenziale senza necessariamente essere particolarmente attivi su piani esistenziali inferiori. Il passaggio successivo, non indispensabile ad alcuni, ma di fondamentale importanza per altri, è partecipare attivamente alla vita dei piani esistenziali inferiori, portandovi la consapevolezza del piano esistenziale-coscienziale “raggiunto”, rendendoli così’ piani esistenziali superiori: dove c’è luce è luce, a prescindere si tratti del giardino, della camera da letto, dell’ufficio oppure del garage. Il trascendimento secondario, integrale, può essere inteso come illuminazione dei piani esistenziali su cui prima si operava come ombra nell’ombra, in modo che si possa operare sugli stessi piani come Luce. Così come l’elemento spirituale dona la possibilità di trascendere la materia, la materia dona allo Spirito la possibilità di diversificare la propria presenza sui vari piani esistenziali, in modo che lo Spirito, più precisamente il Suo esprimersi, possa governare la materialità di un determinato piano esistenziale. Riflettiamo su questo quando fantastichiamo che il corpo fisico e l’intera Manifestazione – Materialità, siano un peso da sopportare: la gravità va superata consapevolmente, in modo che ogni aspetto della vita sia Luce – Beatitudine.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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