Riconoscere le vere esigenze e decidere di realizzarle è una funzione fondamentale dell’arbitrio. Riconoscerle le vere esigenze significa comprendere quali sono le priorità, in modo da fare scelte qualitative. Un modo per riconoscere le priorità è porsi le seguenti domande: Di chi sono le priorità? Chi o cosa che ha le priorità?

Fantasticare le proprie vere esigenze è uno dei problemi fondamentali dell’uomo. L’antidoto al fantasticare è conoscere: per stare meglio dobbiamo necessariamente meglio conoscerci. Le esigenze immaginate derivano da insufficiente grado di consapevolezza, che come conseguenza ha l’acquisizione di valori proposti da chi ignora le vere esigenze, come anche da chi le conosce, ma ha convenienza a proporre esigenze artificiali. Riconoscere le vere esigenze e decidere di realizzarle è una funzione fondamentale dell’arbitrio. Riconoscerle le vere esigenze significa comprendere quali sono le priorità, in modo da fare scelte qualitative. Un modo per riconoscere le priorità è porsi le seguenti domande: Di chi sono le priorità? Chi o cosa che ha le priorità? Le priorità sono nostre, a prescindere dal fatto se sono effettive, oppure sono soltanto fantasticate. Chi o cosa siamo noi? Noi siamo essenzialmente evoluzione. In quanto evoluzione la nostra priorità è evolverci. L’evoluzione umana è primariamente evoluzione spirituale, perché il corpo fisico umano ha basilarmente tutto ciò che rende possibile l’evoluzione spirituale. Primariamente si tratta della struttura cerebrale che permette l’operare cosciente, cioè l’operare di un io, direttamente sul piano fisico, inteso essenzialmente come ambito atomico e molecolare. L’uomo ha bisogno di maturare la propria umanità: trascendere l’animalumano in favore del DivinUmano. Per farlo deve sempre meglio conoscere le vere esigenze, passando dall’immaginarsi a conoscersi. Finché siamo succubi di idee sbagliate su noi stessi e sulle vere esigenze, è molto difficile comprendere veramente, anche sentendole, non soltanto pensandole, quali sono le vere esigenze. Per sentire – comprendere le vere esigenze bisogna sentirsi giustamente. Riconoscere veramente le vere esigenze implica l’aumento del grado di consapevolezza, che, a sua volta, è l’esigenza fondamentale. Nutrire le esigenze artificiali impedisce di aumentare il grado di consapevolezza, pertanto di conoscere le vere esigenze. Per superare questo circolo vizioso possono risultare molto utili le seguenti richieste e affermazioni meditative:Chiedo al Bene Assoluto di riconoscere direttamente le vere esigenze.Abbandono al Bene Assoluto le esigenze artificiali.Mi apro a tutto ciò di cui ho Veramente bisogno.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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