La sessualità andrebbe intesa anche come enorme potenzialità per favorire lo sviluppo spirituale. Invece di negarla, reprimerla, bisognerebbe cercare-trovare modi, per nobilitarla in funzione dell’umanizzazione.

Il secondo livello esistenziale è collegato alla sessualità, anche perché si tratta del livello della realizzazione della distinzione dei poli; il secondo livello è anche il livello della procreazione.   

A causa di idee sbagliate sul bene e sul male, alcuni insegnamenti intendono la sessualità come qualcosa di negativo, da combattere a prescindere. Oppure la intendono unicamente come funzione riproduttiva. La donna è così spesso vista come tentatrice, anche perché la storia di Adamo ed Eva è interpretata in malo modo, non cogliendo la fondamentale importanza per l’individualizzazione, di ciò che è definita la cacciata dall’Eden. Riguardo ciò può essere illuminante considerare l’Eden come la dimensione dietro l’orizzonte degli eventi in un buco nero, mentre la caduta come espressione nel Cosmo. La sessualità andrebbe intesa anche come enorme potenzialità per favorire lo sviluppo spirituale. Invece di negarla, reprimerla, bisognerebbe cercare-trovare modi, per nobilitarla in funzione dell’umanizzazione.

Pure le indicazioni etiche, cioè in linea con le vere esigenze dell’essere umano, tra cui c’è il rispetto di leggi superiori (che è questione anche di convenienza, perché rispettarle rende possibile una vita di maggior qualità), possono essere indicazioni fuorvianti. Se intese senza il necessario grado di consapevolezza, possono essere manipolate in modo da essere concetti alimentanti il fanatismo. Il discernimento, perlomeno concettuale, è molto importante. Il secondo livello non è però il livello dello sviluppo concettuale, che inizia con il terzo livello, che è il livello mentale. Il secondo livello è, invece, di stampo fondamentalmente sessuale – emozionale.   

Il secondo livello di ricerca può essere caratterizzato dal culto della punizione, che prevede punizioni per chi trasgredisce le regole. È anche il livello dell’autopunizione, magari perché si pensa che sbagliando bisogna punirsi. Punizione e autopunzione, derivano spesso dal senso di peccato, legato anche al concetto di peccato originale inteso in modo fuorviante. Il percorso spirituale è, anche, un processo di liberazione dalle paure. Fomentare paure è un ostacolo per la maturazione spirituale. Le tradizioni spirituali dovrebbero emanciparsi dai loro segmenti che favoriscono la paura, tra l’altro la paura della punizione.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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