Aiutati che Dio di Aiuta. Non affrontando giustamente gli ostacoli, siamo noi stessi ostacolo per noi stessi.

Gli stessi eventi che per alcuni sono causa di abbattimento, per altri possono essere ragione di profonda umanizzazione. Così pure, alcuni fruiscono in modo veramente minimo di influssi altamente positivi, mentre altri ne traggono enorme vantaggio. Se non siamo capaci di fruirne, anche l’influsso massimamente positivo non può esserci di aiuto. È un po’ come cercare di riempire una bottiglia immergendola in un fiume, ma con il tappo ben avvitato, oppure, ancora peggio: tenere la stessa bottiglia bel lontana dall’acqua. Considerando ciò, possiamo meglio comprendere l’enorme importanza dell’aumentare la qualità dell’arbitrio, anche per attirare influssi migliori e meglio fruirne.

         Non affrontando giustamente gli ostacoli, siamo noi stessi ostacolo per noi stessi, quindi parte del male (bene indiretto) stesso.  Così pure, non fruire giustamente di eventi favorevoli significa farsi male, negandosi il bene.  Senza il giusto approccio interiore non possiamo, in genere, superare, giustamente, nemmeno gli ostacoli minori. Approcciandosi giustamente, cioè in modo umanizzante, a noi stessi, facciamo, invece, valere la massima: aiutati che Dio di Aiuta, favorendo, spesso, soluzioni generalmente inconcepibili.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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