Dobbiamo costruire ponti verso luce sempre superiore, soprattutto per riconoscerci come Esseri di Luce Originale abitanti l’Origine, di là della distinzione in Spirito – Natura. Illuminarci meglio per illuminarci-illuminare meglio, anche per meglio vedere, è un aspetto fondamentale dell’umanizzazione.

Evitare forzatamente e una forma di attaccamento. Dover evitare significa essere costretti. La costrizione è antitetica alla liberazione, a meno che non venga vista come opportunità da affrontare per far emergere maggior grado di consapevolezza.

Escludere è una forma di attaccamento. Dover escludere significa subire la necessità di escludere. In quanto struttura, anche, olografica, conteniamo l’informazione di tutto il resto, siamo cioè anche tutto il resto, ovvero anche una replica di tutto il resto. Escludere qualcosa significa escludere parti di se stessi. Escludere significa impedirsi di vedere sempre meglio e senza meglio vedere non possiamo ambire a maggior comprensione. Comprendere significa anche comprendere che comprendiamo tutte le informazioni cosmiche, che siamo, anche, un contenitore individualizzato, pertanto individualizzante, di informazioni riguardanti il cosmo intero.  Non possiamo veramente escludere, ma possiamo essere schiavi dell’ignoranza dettante la convinzione che possiamo escludere.    

La via diretta consiste di integrazione, non disintegrazione. Costruire ponti è ben diverso dall’evitare di costruirli, oppure dal minarli. Certo, costruire ponti per il nocivo è controproducente, ma ignorare il male, oppure volerlo evitare a tutti i costi, lo rafforza: siamo sempre in compagnia della nostra ombra, ovvero dell’ombra che anche siamo.   Bisogna perciò costruire ponti verso luce sempre superiore, soprattutto per riconoscerci come Esseri di Luce Originale abitanti l’Origine, di là della distinzione in Spirito – Natura. Illuminarci meglio per illuminarci-illuminare meglio, anche per meglio vedere, è un aspetto fondamentale dell’umanizzazione.

Non dobbiamo frequentare tutti, anche perché noi possiamo frequentare tutti. In un certo senso possiamo però frequentare tutti. Per arrivare a ciò dobbiamo frequentarci bene, umanizzandoci direttamente, in modo da par emergere lo Stato Originale, caratterizzato da  Onnipresenza, Onniscienza e Beatitudine. Essere Beatitudine significa essere Eccellente Compagnia.   

In quanto identità integrale non escludiamo nulla. I demoni non cessano di esistere nemmeno per l’Illuminato, ma non lo tangono, perché nella Luce Originale non v’è possibilità di ombra, caratteristica per il Cosmo Naturale (Manifesto),  ben diverso dal Cosmo Originale (Immanifesto).  Possiamo anche decidere (anzi: dobbiamo decidere, fermamente!) di non frequentare i demoni. Non è però detto che essi decidano di non frequentare noi. Anzi, elevandosi, si eleva anche il rischio di essere prede prelibati dei demoni più sottili, perfidi, potenti. In verità si tratta della verifica se siamo tentati più dall’inferiore oppure dal superiore. Non esiste male assoluto, ma soltanto Bene Assoluto e  diversi gradi di bene relativo.

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...