Essere nulla? L’affermazione di essere il nulla è questione di irresponsabilità, ancora maggiore se tale concetto è associato alla verità, semplicemente perché il nulla non esiste.

Essere il nulla, è il termine che alcuni usano per definire un determinato stato esistenziale-coscienziale. Alcuni tra essi lo associano allo stato di Verità. In questo contesto, affermare di essere il nulla, è una forma di irresponsabilità di tipo spirituale. Non irresponsabilità spirituale, bensì irresponsabilità di tipo spirituale. In quanto percorso responsabilizzante la spiritualità non può essere additata di irresponsabilità: ciò che fa trascendere l’irresponsabilità non può essere questione di irresponsabilità. L’affermazione di essere il nulla è questione di irresponsabilità, ancora maggiore se tale concetto è associato alla verità, semplicemente perché il nulla non esiste. L’ £esistenza del nulla£ sarebbe comunque un’esistenza e un’esistenza non può essere il nulla. Il nulla non esiste, se non come concetto, semplicemente perché esiste eternamente il tutto. Il nulla è l’impossibilità assoluta, così come il tutto è la necessità assoluta. Affermare: sono il nulla, significa pertanto mentire, cioè fuorviare, il che è certamente un comportamento irresponsabile. Certo, quando l’espressione: sono il nulla, deriva direttamente dal massimo grado coscienziale, in cui apparentemente non c’è nulla, favorisce potente umanizzazione, ma rimane la macchia dell’aver espresso un’inesattezza, pertanto una menzogna. Tra l’altro, se il singolo avesse sperimentato il nulla (questa è chiaramente una mera ipotesi concettuale: non possiamo sperimentare ciò che non c’è), non potrebbe nemmeno sapere di averlo sperimentato: per essere nulla dovremmo sperimentare il nulla, perciò non esserci, pertanto sarebbe impossibile affermare di essere il nulla. Affermare di essere nulla significa affermare: non ci sono, o perlomeno non c’ero (nel senso di: in quello stato ero nulla, cioè: quello stato è il nulla).Il concetto: essere il nulla, può favorire l’idea assurda di voler essere nulla, che è un qualcosa di irrealizzabile. Per essere nulla dovremmo divenire nulla, cioè passare da essere qualcosa a essere nulla, che significa essere diventati altro da sé il che è impossibile. Affermare l’esistenza del nulla significa fomentare il nichilismo, che è la ragione basilare dei problemi dell’umanità. Il nichilismo è la via della disumanizzazione, mentre l’umanizzazione è responsabilizzazione. Il nichilismo è l’astrazione suprema, semplicemente perché intendendo possibile che il qualcosa nasca dal nulla e ritorni a essere nulla, afferma la massima contradizione possibile: cioè che il qualcosa è un passaggio del nulla. E una vita basata sull’astrazione non può certamente essere reale: Viva Vita. Se chi durante lo stato, chiamiamolo così: Assoluto, esprime spontaneamente la constatazione: sono il nulla, significa che vuole indicare che l’Assoluto è il nulla. Tra l’altro. se l’Assoluto fosse il nulla non ci sarebbero né questo libro, né chi lo sta leggendo. Come potrebbe esserci manifestazione di ciò che è nulla? Un qualcosa non può derivare dal nulla, anche, soprattutto, perché il nulla non esiste. Chi, scriviamo così, dallo stato Assoluto afferma: sono il nulla, perché non rileva i processi più sottili dello spazio (in processi più sottili dello spazio sono le vibrazioni originali), dovrebbe essere almeno tanto saggio da dedurre: sto constatando perlomeno me che sta constatando che non c’è nulla oltre a me (il che non è comunque una costatazione veritiera). Certo, potremmo dire che l’affermazione: sono nulla, avviene dopo che è terminata la cosiddetta esperienza del nulla (che essendo un’esperienza non può essere il nulla; non si tratta nemmeno dell’esperienza del nulla, perché in quanto inesistente il nulla non può essere sperimentato). Si potrebbe dire: terminata l’esperienza del nulla, il singolo può affermare di essere stato il nulla. Ma se il singolo è stato il nulla, non può essere poi qualcosa, come non poteva esserlo prima di essere nulla. Se veramente avesse fatto l’esperienza del nulla, sarebbe stato comunque qualcosa. Il fatto è che non riconoscendo più i piani più grossolani della totalità può sembrare che sia apparso il nulla; ma come potrebbe apparire ciò che non c’è? I livelli esistenziali più sottili possono sembrare essere il nulla, ma certamente non lo sono. andreapangos.it

Informazioni su Andrea Pangos

andreapangos@gmail.com
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