Considerare la debolezza altrui

Per facilitare il perdono è bene considerare i meccanismi comportamentali negativi dell’offensore, che li subisce continuamente, finché non se ne libera. Così pure è bene divenire il più possibile consapevoli della nostra schiavitù, dei nostri meccanismi, incorporati inconsapevolmente e che siamo destinati a subire, finché non c’è ne liberiamo, Umanizzandoci.
Per quanto il comportamento altrui possa essere, o sembrare, un’ingiustizia, la Comprensione la comprende. Non comprendere l’ingiustizia significa anche non vederne le ragioni, magari perché non si colloca l’evento in un contesto più ampio. Per esempio, osservando la meccanicità del singolo come espressione dell’inconsapevolezza collettiva, incapace di offrire diffusamente strumenti Umanizzanti.
Non vedere le ragioni di qualcosa è ingiusto, anche perché significa non scorgere una prospettiva più ampia, quindi più giusta. Comprendere è certamente più giusto che non comprendere. Comprendere è anche vedere giustamente, non comprendere è vedere ingiustamente. Le proiezioni idealizzanti non sono l’ideale, inteso come standard di perfezionamento.